Immigrato bloccato dai Carabinieri nel presidio salentino: l’intervento dell’On. Sasso riaccende il dibattito sui rimpatri.
Tensione altissima e momenti di forte apprensione si sono registrati stamattina, lunedì 10 agosto, all’interno del Pronto Soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Un uomo d’origine straniera, trasferito in ambulanza dalla struttura d’accoglienza di Campi Salentina dopo essersi procurato lesioni da taglio, ha minacciato gli operatori sanitari costringendo i Carabinieri a intervenire e ad avvalersi del taser per immobilizzarlo. L’episodio ha suscitato la reazione del parlamentare Rossano Sasso, che ha chiesto misure urgenti in materia di sicurezza e gestione degli sbarchi.
In base alle prime informazioni raccolte, il giovane era stato trasportato presso il nosocomio leccese per ricevere le cure necessarie alle lesioni riportate all’interno della struttura d’accoglienza. Una volta fatto ingresso nell’area d’accettazione sanitaria, lo stato di alterazione dell’uomo è sfociato in atteggiamenti apertamente ostili nei confronti degli operatori sanitari di turno. La gravità delle minacce ha reso indispensabile l’immediato ausilio delle pattuglie dell’Arma, le quali hanno azionato il dispositivo ad impulsi elettrici per mettere in sicurezza i presenti ed impedire che la situazione degenerasse ulteriormente.
Sulla vicenda si è espresso fermamente il deputato Rossano Sasso, responsabile regionale pugliese di Futuro Nazionale, evidenziando come si tratti del secondo evento critico registrato nella medesima struttura nell’arco di appena quattro giornate. Il parlamentare ha sottolineato le difficoltà quotidiane vissute dal personale in camice bianco e dalle forze di polizia nell’arginare situazioni di potenziale pericolo nei luoghi di cura.
Nel suo intervento, l’esponente politico ha richiamato le statistiche nazionali inerenti agli arrivi e ai provvedimenti d’espulsione eseguiti negli ultimi anni, ritenendo inadeguato il tasso di rimpatrio rispetto agli ingressi sul territorio nazionale. Sasso ha sollecitato un cambio di passo istituzionale sostenendo l’adozione immediata di procedure di remigrazione per chi commette reati o crea turbative all’ordine pubblico.
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