Trani: sorprende il marito in barca con un’altra e sfregia l’imbarcazione a colpi di lama

Un’accesa resa dei conti familiare ha scosso la darsena di Trani nella giornata di ieri, martedì 4 agosto. Una donna, nota agli addetti del porto e quindi passata senza controlli ai pontili, ha sorpreso il marito (un costruttore barese) su una barca insieme a un’altra giovane. La donna ha sventrato le tappezzerie del natante a colpi di lama. La Polizia e il 118 sono intervenuti subito: l’uomo è stato assistito per un forte stato di shock, mentre non risultano feriti. Gli agenti analizzano le telecamere per ricostruire la vicenda, anche se finora l’imprenditore ha scelto di non sporgere alcuna denuncia nei confronti della moglie.

La furia dell’aggressione e le urla nate a bordo hanno immediatamente messo in allarme i diportisti presenti lungo i pontili vicini. La centralina d’emergenza ha inviato d’urgenza sul posto due pattuglie della Polizia di Stato e un’autoambulanza del 118. I sanitari si sono trovati di fronte a una scena di forte caos: sebbene l’azione d’impeto non abbia causato ferite fisiche da taglio ai tre protagonisti, i medici hanno dovuto prestare cure immediate al costruttore barese, finito in uno stato di grave prostrazione psicofisica e iperventilazione per via del blitz subito.

Le prime ricostruzioni sulla dinamica dell’accesso chiariscono come la donna sia riuscita a guadagnare l’ingresso all’area riservata agli ormeggi. Essendo un volto conosciuto nell’ambiente marittimo locale, ha varcato i cancelli della marina senza sollevare la minima perplessità tra il personale di vigilanza. Raggiunta l’imbarcazione e riscontrata la presenza della ragazza a fianco del marito, la donna ha estratto una lama infierendo con colpi ripetuti sulla tappezzeria della cabina, sulle imbottiture dei divani e sui rivestimenti in pelle.

Mentre la posizione formale dei coinvolti resta congelata dall’assenza di querele di parte, le forze dell’ordine hanno avviato gli accertamenti di rito sull’uso dell’arma impropria in luogo pubblico. Gli agenti del Commissariato cittadino hanno proceduto all’acquisizione dei quadri video registrati dalle telecamere di sicurezza ad alta definizione posizionate lungo i moli. I nastri servirebbero a cristallizzare i movimenti esatti della donna sul pontile e a verificare le modalità di porto dell’oggetto tagliente impiegato per la devastazione dello yacht.

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Elvira Zammarano

Elvira Zammarano

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