Sfregio all’auto di una donna disabile a Barletta: la ferma condanna della città di fronte a un gesto vile

Incisa la parola ‘disabile’ sul cofano sul lungomare di Ponente: il sindaco Cannito esprime sdegno per un atto che ferisce la comunità.

Un episodio di sconcertante insensibilità ha scosso la città di Barletta nella giornata di martedì 4 agosto. L’auto di una donna con disabilità, regolarmente parcheggiata lungo il lungomare di Ponente, è stata gravemente danneggiata da ignoti che hanno inciso a fondo sul cofano la parola ‘disabile’. Un’azione deliberata e meschina, concepita con il solo scopo di ferire la proprietaria del veicolo. L’Amministrazione comunale ha immediatamente preso posizione sul gravissimo accaduto, esprimendo una condanna severissima attraverso le parole del sindaco Cosimo Cannito, che ha definito l’atto come un’offesa profonda arrecata all’intera cittadinanza.

La brutalità del gesto risiede non soltanto nel danno materiale inflitto al mezzo di trasporto, strumento fondamentale per la libertà di movimento di chi vive una condizione di fragilità, ma soprattutto nel carico di sprezzante ostilità impresso su quella carrozzeria. Ritrovare la propria automobile sfregiata da una simile iscrizione rappresenta una violazione intima, un attacco mirato che cerca di trasformare una condizione personale in un motivo di derisione o di disprezzo. È un’aggressione verbale resa materiale, che lascia un’impronta amara sul senso di sicurezza e sulla serenità quotidiana della vittima e dei suoi familiari.

Di fronte alla gravità del fatto, il primo cittadino ha affidato a una nota ufficiale un pensiero colmo di sdegno e amarezza. “Vedere la propria auto rigata con la scritta ‘disabile’ è un atto ignobile che lede non solo la dignità della persona che lo subisce, ma l’intera comunità di appartenenza”, ha dichiarato il sindaco. Cannito ha sottolineato come la città si riconosca storicamente nei valori di accoglienza, sostegno e rispetto reciproco, ribadendo che manifestazioni d’inciviltà di questa portata, per quanto isolate, non possono e non devono trovare alcuna forma di tolleranza o giustificazione.

L’Amministrazione comunale ha stretto in un abbraccio simbolico la vittima del vile sfregio, rinnovando la promessa di un impegno costante a tutela di chi incontra ogni giorno barriere e complessi ostacoli sul proprio cammino. Nel manifestare la massima vicinanza alla donna e ai suoi cari, il Comune ha riaffermato la necessità di contrastare con determinazione ogni deriva discriminatoria. In una società autenticamente civile, la risposta a simili gesti di discriminazione risiede nella promozione quotidiana della cultura dell’inclusione, affinché lo spazio pubblico ritorni a essere un luogo sicuro, fondato sul rispetto incondizionato della dignità umana.

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Anna Caprioli

Anna Caprioli

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