Bari, si insedia la prefetta Rossana Riflesso: “La sicurezza si fa insieme, educando i giovani”

La nuova rappresentante del Governo affronta i nodi prioritari: dall’aggressione al Parco Rossani ai bancomat, fino alla gestione della movida urbana.

Si è insediata ufficialmente martedì 4 agosto 2026 la nuova prefetta di Bari, Rossana Riflesso, che ha incontrato la stampa locale per tracciare le linee guida del proprio mandato. Nel corso del primo confronto con i giornalisti, la rappresentante del Governo ha delineato una visione aperta e integrata della gestione della sicurezza pubblica nel capoluogo pugliese. Tra i temi centrali affrontati figurano il contrasto alla criminalità diffusa, la regolamentazione della movida nei quartieri caldi, gli assalti agli sportelli bancomat e il monitoraggio antimafia sugli enti locali, con un richiamo diretto alla responsabilità collettiva e all’educazione delle giovani generazioni

Una sicurezza integrata e il confronto sul Parco Rossani

La prefetta ha aperto il suo intervento sottolineando come il concetto di tutela del territorio debba evolversi oltre la semplice risposta sanzionatoria. “La sicurezza non può più essere intesa solo come maggiore presenza di forze dell’ordine e controllo stringente del territorio, ma dobbiamo realizzarla tutti insieme e passa attraverso l’educazione e la comunicazione con i giovani”, ha dichiarato la Riflesso. Rispondendo alle domande sui rinforzi da richiedere al Ministero dell’Interno, la prefetta ha assicurato il massimo impegno istituzionale, soffermandosi poi sull’aggressione ai danni della studentessa ventiseienne avvenuta al Parco Rossani, definita un’immagine “orribile”. Su questo fronte è già in programma un tavolo di confronto urgente con il sindaco Vito Leccese per concordare strategie d’azione condivise.

Movida come risorsa e il contrasto ai reati predatori

Un passaggio fondamentale ha riguardato la gestione della vita notturna, spesso motivo di tensione tra residenti ed esercenti nei quartieri centrale e umbertino. La rappresentante dello Stato ha evidenziato la necessità di un equilibrio governato: “La movida è un’opportunità, ma va regolamentata. Ho visto realtà nelle quali non esiste e i ragazzi vanno via, così come i turisti. Ci sono interessi contrapposti che vanno rispettati”. Spazio anche al fenomeno dei furti con esplosivo agli ATM, piaga che interessa l’area nord della provincia di Bari, per la quale è stata confermata la piena collaborazione con la Magistratura per intensificare l’azione di prevenzione.

Presidio antimafia ed enti locali

Infine, la dottoressa Riflesso ha richiamato l’attenzione sulle funzioni di prevenzione amministrativa contro la penetrazione della criminalità organizzata. Al di là dell’attività d’indagine riservata agli organi giudiziari, l’azione prefettizia si concentrerà sul monitoraggio costante degli enti locali per intercettare precocemente anche i segnali più impercettibili di condizionamento. Una presenza vigile sul territorio con l’obiettivo prioritario di blindare le istituzioni democratiche e tutelare l’economia legale.

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Elvira Zammarano

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