Sequestro cantiere navale a Otranto: GdF scopre scarichi abusivi in mare e rifiuti pericolosi

Un mirato intervento in materia ambientale a tutela del territorio è stato eseguito dai Finanzieri della Sezione Operativa Navale di Otranto, con il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari. L’operazione ha interessato un porto turistico locale, concentrandosi in particolare su una società che gestisce un cantiere navale, un’officina meccanica e diversi pontili per l’ormeggio delle unità da diporto.

Al termine degli accertamenti condotti sul campo, i militari hanno eseguito il sequestro probatorio di un’area demaniale marittima di circa 60 metri quadrati. Il provvedimento si è reso necessario a seguito della constatazione di gravi violazioni al Codice dell’Ambiente. L’area veniva infatti impiegata per i lavori di carenamento delle imbarcazioni in totale assenza di sistemi idonei al contenimento delle polveri e al recupero delle acque meteoriche di dilavamento di prima pioggia.

Le verifiche hanno fatto emergere una situazione di grave pericolo per l’ecosistema marino: è stata infatti accertata la presenza di un foro nel cemento, adibito a vero e proprio by-pass abusivo, utilizzato per far confluire i reflui di lavorazione direttamente nello specchio d’acqua limitrofo. Per monitorare la situazione, i tecnici del Servizio Territoriale DAP di Lecce di ARPA Puglia hanno effettuato prelievi di sedimenti sabbiosi del fondale adiacente alla banchina in concessione, così da verificare la presenza di inquinanti derivanti dalle operazioni di levigatura delle carene.

Gli approfondimenti successivi, svolti in collaborazione con gli enti comunali e provinciali, hanno permesso di accertare sia la gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi sia l’assenza della prescritta Autorizzazione Unica Ambientale. Le Fiamme Gialle hanno inoltre riscontrato l’esecuzione di opere edilizie prive dei necessari pareri paesaggistici e dei titoli abilitativi previsti dal Testo Unico dell’Edilizia.

A seguito delle risultanze investigative, il legale rappresentante della società è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per gestione illecita di rifiuti, scarico non autorizzato di reflui industriali e abusivismo edilizio. La posizione del soggetto è ora al vaglio della Procura della Repubblica di Lecce; si ricorda che, in base al principio di presunzione di innocenza, l’eventuale colpevolezza sarà stabilita esclusivamente a seguito di sentenza irrevocabile di condanna.

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Anna Caprioli

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