Sanità in Puglia: parte la campagna “Codici Salute” contro le liste d’attesa infinite

Il diritto alla salute, garantito dall’articolo 32 della Costituzione, non può dipendere dalle disponibilità economiche del singolo. Con l’obiettivo di contrastare il fenomeno, ormai cronicizzato, delle liste d’attesa eccessive nel servizio sanitario regionale, l’associazione Codici annuncia il lancio della campagna “Codici Salute Puglia”, un’iniziativa volta a tutelare i cittadini che subiscono disservizi nell’accesso alle prestazioni mediche.

“Non è accettabile che nel 2026, in Puglia, curarsi sia ancora un privilegio legato al reddito”, dichiara Stefano Gallotta, Coordinatore Regionale di Codici Puglia. “Quando lo Stato non garantisce le prestazioni nei tempi previsti dalla legge, il cittadino ha il diritto di essere tutelato e rimborsato”. La campagna si muoverà su più livelli: dalla raccolta sistematica delle segnalazioni all’invio di diffide formali alle ASL, fino ad azioni giudiziarie, sia individuali che collettive, per chi è stato costretto a rivolgersi al settore privato a causa dei tempi d’attesa dilatati, spesso superiori ai 12 mesi.

La situazione, che coinvolge trasversalmente tutte le ASL pugliesi, vede migliaia di cittadini in attesa per esami diagnostici essenziali come risonanze magnetiche, ecografie ed esami endoscopici. Codici Puglia ha già avviato la fase di studio per una possibile azione di classe contro le aziende sanitarie che registrano le violazioni più sistematiche del Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa.

Tutti i cittadini che hanno subito ritardi ingiustificati o che hanno dovuto sostenere costi per prestazioni private sono invitati a segnalare il proprio caso rivolgendosi agli Sportelli territoriali di Codici Puglia.

È possibile contattare l’associazione anche telefonicamente al numero 3384804415 o scrivendo un’e-mail all’indirizzo codici.puglia@codici.org. L’obiettivo è ristabilire il diritto alle cure e porre fine a un sistema sanitario che, di fatto, penalizza chi non può permettersi l’accesso rapido al privato.

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Elvira Zammarano

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