Un clima plumbeo, pesante, che evoca i passaggi più bui della storia politica di Cellamare. Non siamo di fronte a una semplice dialettica tra fazioni, ma a un’operazione chirurgica, ordita con una metodica che lascia intravedere una regia occulta di ‘altissimo livello tecnico’. Dopo le violente frizioni nel consiglio comunale – indetto ultimamente dalla minoranza capeggiata dal consigliere Michele De Santis -, nate attorno a nove pagine di un’indagine giudiziaria sottratte, evidenziate e distribuite in forma anonima a cittadini e stampa, abbiamo intervistato l’assessore alla viabilità della giunta Vurchio, Nicola Digioia. Le sue dichiarazioni aprono uno scenario inquietante.
Assessore Digioia, queste carte distribuite anonimamente e monche rimbalzano tra le case dei cittadini e i banchi della minoranza. Chi c’è dietro?
«Chiunque abbia architettato questo schifo conosce perfettamente i meccanismi investigativi. Non siamo davanti a un mitomane improvvisato, ma a un piano organizzato ad arte da chi maneggia queste materie per professione. La minoranza, guidata dall’ex sindaco ed ex finanziere in pensione Michele De Santis, ha capitalizzato immediatamente il dossieraggio convocando nell’aula consiliare una riunione monotematica alla presenza della cittadinanza. Nessuno può indicare formalmente l’autore materiale delle carte facenti parte di un dossier, ma l’anomalia salta agli occhi: com’è possibile che stralci mutilati di atti d’indagine ancora aperti finiscano contemporaneamente nelle cassette postali dei cittadini e nelle mani dei consiglieri di opposizione? Questo cortocircuito fa paura e deve far tremare i registi della manovra: il cerchio delle indagini si sta stringendo e le scorciatoie farneticanti per tentare di ribaltare la sconfitta elettorale del 2019 crolleranno davanti ai giudici».
Nel mirino c’è la vostra onorabilità, ma l’accusa formale in quel dossier non esiste.
«Esatto, ed è qui che la manovra diventa criminale. Il consigliere De Santis commette un falso ideologico inaccettabile spacciando le informative della Polizia Giudiziaria per sentenze emesse. Un uomo con la sua esperienza dovrebbe conoscere la differenza tra un appunto investigativo e un verdetto. La verità istituzionale è che l’inchiesta – concretamente – ha visto il rinvio a giudizio di quattro soggetti e tra questi nomi non figuriamo né io né il sindaco Vurchio. L’amministrazione comunale è totalmente estranea, se non nella qualità di parte lesa».
In quelle carte compare anche una vecchia intercettazione in cui il sindaco Vurchio chiedeva di “tenerla sotto controllo” a inizio mandato. C’era un problema di fiducia?
«Tutt’altro, ma l’opposizione cerca di estrapolare la frase dal contesto per mettere zizzania. Parliamo del 2019. Ero appena subentrato in un gruppo che lavorava insieme da anni. Mi venne affidata una delega delicatissima come l’Assessorato ai Tributi, con l’obiettivo di risolvere lo spinoso nodo del pagamento IMU sulle aree fabbricabili, un enorme problema economico ereditato – guarda un pò – dalle passate gestioni e mai affrontato dall’ex sindaco De Santis. Di fronte a una materia così cruciale per le casse dell’Ente, è del tutto fisiologico, maturo e responsabile che un sindaco chieda a una figura esperta e navigata come Enzo Laricchia di affiancarmi e monitorare l’avvio del mio operato. Quella che la minoranza dipinge come diffidenza era la normale prudenza amministrativa di un sindaco che protegge la sua giunta. La fiducia si costruisce sul campo, giorno dopo giorno, ed è quello che abbiamo fatto in questi anni di lavoro condiviso, sempre dalla parte dei cittadini. Il nostro gruppo è unito e lo rimarrà saldamente fino al 2029».
Lei esprime un profondo sdegno umano, parlando di un silenzio sistematico e inquietante da parte dei vostri avversari politici.
«Sì, e lo dico con una rabbia profonda. C’è un silenzio fastidioso da parte di Michele De Santis e di tutta l’opposizione che fa spavento ed evoca metodi che non hanno nulla a che fare con la democrazia. Tra il 2019 e il 2020 questa amministrazione, appena insediata, è stata colpita da gravissimi attentati criminali. Hanno fatto saltare in aria lo spogliatoio del campo sportivo comunale appena ultimato e poco dopo hanno dato alle fiamme l’auto di mia moglie, sconvolgendo la vita della mia famiglia e togliendoci la serenità persino nel mandare i nostri figli a scuola. Atti delinquenziali pesantissimi, volti a destabilizzare il paese. Ebbene, in tutti questi anni, Michele De Santis non ha mai, mai, mai pronunciato una sola parola di disprezzo o di ferma condanna verso questi raid criminali. Oggi, invece, si utilizzano carte anonime e rubate per colpevolizzare le vittime, tentando di rigettare la nostra comunità in stagioni tristi di intollerabile tensione sociale».
Anche la stessa circolazione di questi stralci monchi costituisce di fatto un reato penale
«Questo è il punto che la redazione di WideNews vuole sottolineare con forza. Ricevere, detenere e diffondere in maniera del tutto arbitraria, acefala e priva di un filo logico documenti interni estratti indebitamente da un fascicolo d’indagine non ancora concluso non è politica: è violazione della legge. Su questo specifico e gravissimo illecito, indovinate un po’? Da parte di Michele De Santis e della minoranza non è arrivata mezza parola di riprovazione. Anzi, hanno preferito cavalcare l’onda dell’illegalità per scopi personali, dimostrando una miseria umana spaventosa. Ma il procedimento andrà avanti spedito per scoprire chi ha sottratto quegli atti e chi si è permesso di distribuirli. Chi pensa di trarre vantaggio politico utilizzando dei reati – anche se indirettamente -, sappia che la cittadinanza non vuole tornare indietro. Il sindaco ha già provveduto a depositare una formale querela per diffamazione contro ignoti. Personalmente, insieme al mio legale, sto formalizzando i dettagli per un ulteriore denuncia blindata in Procura. La dignità e l’onorabilità delle nostre famiglie e di tutti i cittadini di Cellamare non si calpestano».
Per restare aggiornati su eventi, notizie e approfondimenti, visita WideNews su https://www.widenews.it e segui la pagina Facebook ufficiale su https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWebb