La complessa e annosa questione del contributo 630, relativo ai servizi mai erogati agli agricoltori da parte degli ex Consorzi di Bonifica commissariati, arriva a una svolta politica decisiva. Sulla necessità di un azzeramento definitivo delle pendenze, CIA Agricoltori Italiani di Puglia si schiera apertamente al fianco delle istituzioni regionali. È Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale di CIA e presidente della declinazione regionale pugliese, a intervenire con fermezza sul caso delle cartelle esattoriali emesse tra il 2012 e il 2023, sostenendo l’appello bipartisan lanciato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli.
«Sullo stralcio delle cartelle del contributo 630 agli ex Consorzi di Bonifica siamo con Francesco Paolicelli», dichiara apertamente Gennaro Sicolo. «CIA Agricoltori Italiani di Puglia si associa all’appello dell’assessore regionale all’Agricoltura: ci sia un’iniziativa bipartisan dei parlamentari pugliesi per presentare e approvare il necessario emendamento al ddl Coltivaitalia».
L’appello ai parlamentari pugliesi per il ddl Coltivaitalia
Il cuore della mobilitazione sindacale si sposta ora sui tavoli di Roma, dove le forze politiche territoriali sono chiamate a fare fronte comune per sanare un’ingiustizia economica che grava da oltre un decennio sulle imprese agricole della regione. Secondo l’organizzazione di categoria, l’introduzione di un emendamento specifico all’interno del disegno di legge “Coltivaitalia” rappresenta lo strumento normativo più rapido ed efficace per ottenere la cancellazione del balzello.
«La nostra posizione è sempre stata la stessa», ricorda il presidente regionale di CIA Puglia. «Da sempre sosteniamo che la soluzione del problema spetta al governo centrale. Ora ci sono le risorse e c’è la possibilità. I parlamentari pugliesi si facciano promotori di un emendamento in tal senso». La richiesta punta a sfruttare l’attuale finestra legislativa per dare una risposta concreta alle aziende, azzerando le cartelle per prestazioni di bonifica che di fatto non sono mai state realizzate sul territorio.
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