Il sistema giudiziario tributario di Bari registra l’ingresso ufficiale di nuove figure professionali all’interno dei propri organici operativi. Recentemente si è svolta la formale cerimonia di giuramento e l’immissione in ruolo di sei magistrati, assegnati temporaneamente alla Corte di giustizia tributaria di primo grado del capoluogo pugliese. L’atto istituzionale è avvenuto dinanzi alla presidente della struttura giudiziaria Angela Tomasicchio, figura già nota per l’incarico di avvocato generale presso la Corte d’appello di Bari, affiancata dal responsabile amministrativo Francesco Cotugno.
Il gruppo di nuovi magistrati immessi nelle funzioni è composto da Raffaella Maria Cavone, risultata la vincitrice più giovane della procedura selettiva con i suoi venticinque anni di età, seguita dai colleghi Giuseppe Zaccaro, Giacomo Trabace, Giulio Violante, Carlo Ciminiello e Vincenzo Panarelli. I professionisti non entreranno immediatamente nel pieno delle attività deliberative autonome. Il percorso formativo prevede infatti un periodo iniziale di sei mesi in cui i vincitori del concorso pubblico ricopriranno la qualifica di uditori, lavorando in costante affiancamento ai giudici già strutturati per apprendere le dinamiche interne della sezione.
La permanenza dei sei funzionari negli uffici del capoluogo pugliese è destinata a concludersi entro la fine dell’anno solare corrente. Al termine del semestre di tirocinio pratico e formazione sul campo, l’intero contingente verrà trasferito verso le destinazioni lavorative definitive. Sarà il Ministero delle Finanze a pubblicare un apposito bando di assegnazione per coprire i posti vacanti sul territorio nazionale. La scelta delle sedi stabili avverrà secondo criteri rigorosi, basati esclusivamente sul posizionamento e sul punteggio ottenuti da ciascun magistrato nella graduatoria generale del concorso d’accesso.
L’arrivo dei nuovi magistrati rappresenta una boccata d’ossigeno – seppur temporanea – per la gestione dei contenziosi finanziari locali, da tempo gravati da carichi di lavoro importanti. La temporaneità dell’assegnazione impone, tuttavia, una programmazione attenta per evitare che la successiva partenza dei sei uditori blocchi i processi avviati. Le istituzioni giudiziarie baresi dovranno coordinare le attività dei prossimi mesi tenendo conto del successivo bando ministeriale, che ridisegnerà la mappa del personale entro il prossimo mese di dicembre.
Per restare aggiornati su eventi, notizie e approfondimenti, visita WideNews su https://www.widenews.it e segui la pagina Facebook ufficiale su https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWebb