Questo Vangelo sembra di facile comprensione, ma non è così. Occorre riflettere a lungo per capire, fino in fondo, cosa Gesù stia dicendo e facendo.
Gesù vede la folla che lo segue speranzosa e ne ha pietà. Lui sa che tutta quella gente spera nella venuta del Messia che porterà libertà, benessere, la fine di ogni ingiustizia, della miseria, di ogni violenza, delle malattie, della cattiveria e della menzogna.
Gesù sapeva che non sarebbe stato quello il momento, ma che prima dovevano avverarsi le antiche profezie del Messia agnello sacrificale, vedi Isaia, i canti del servo sofferente, Ezechiele, Geremia e altri.
Gesù ha compassione di questa folla, sa già che non capirà, che resterà delusa, che in gran parte gli si rivolterà contro, sa che ha bisogno di segni forti per credere e glieli concederà.
Gesù si circonda di persone che sono state disposte a lasciare tutto per seguirlo, ma anche loro non capiscono la Sua missione, il sacrificio estremo a cui è chiamato, chi tradisce, chi rinnega e chi fugge spaventato, tutti sono confusi.
Nell’elenco degli apostoli scelti da Gesù troviamo Giuda l’Iscariota, seppure con la precisazione che è colui che lo tradirà, ma anche a lui Gesù da potere sui demoni, il potere di guarire, di ridare la vista ai ciechi, la mobilità agli storpi e addirittura di resuscitare i morti, nonché di portare l’Evangelo al popolo d’Israele.
Gesù sa già tutto, ma continua a trattare Giuda come tutti gli altri, a dargli fiducia, a considerarlo un amico. Complessa è la figura di Giuda, uno zelota, quindi un rivoluzionario, si aspettava da Gesù guerra e rivolta, l’aiuto degli eserciti celesti di Adonai Shebaoth, il Signore degli eserciti per cacciare i romani invasori. Nulla di tutto ciò era nel progetto di Dio.
I segni che caratterizzavano il Messia, nella tradizione ebraica, erano le guarigioni, la resurrezione dei morti, la vittoria sugli spiriti impuri. Tutti questi segni Gesù li fa operare dai suoi discepoli, perché il popolo veda e creda. Ma non basterà, Egli dovrà morire per salvare l’umanità e risorgere per indicare la via.
È per questo che raccomanda agli apostoli: Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele.
Perché questa chiusura? Perché solo le pecore perdute della casa d’Israele? Pagani e Samaritani che valore avrebbero dato a questi segni? I pagani magico e i samaritani, considerati eretici, di conferma nella loro eresia.
Notiamo che, nel racconto dei Vangeli, gradatamente il messaggio di salvezza si apre agli altri popoli, fino ad Atti 1,8, in cui Gesù dice agli apostoli di portare la Lieta Novella: Fino agli estremi confini della terra.
Dopo che la Sua missione si è completata Gesù offre la salvezza all’intera umanità.
Dopo averla offerta al Suo popolo, la Nuova Alleanza si apre al mondo intero.
I pagani e i samaritani non erano in quella folla affamata, assetata, stanca ma piena di speranze che aveva seguito Gesù nel deserto, vicino al Mare di Galilea, nelle piazze polverose, nelle strade pietrose, non sono parte del popolo scelto da Dio, ma faranno
Parte viva della Nuova Alleanza, sigillata nel sangue del Figlio, vero agnello sacrificato per amore dell’umanità intera.
Solo quando tutto è compiuto l’Evangelo si rende comunicabile al mondo intero.
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