Il ponte del 2 giugno segna in Puglia un primo vero assaggio d’estate con numeri in crescita per turismo e presenze, soprattutto negli agriturismi, dove si registra un vero e proprio boom di prenotazioni. A trainare il settore è l’arrivo anticipato del caldo e il forte afflusso di visitatori stranieri, insieme a un aumento del turismo di prossimità che sfrutta il lungo fine settimana per brevi soggiorni o semplici gite fuori porta.
A fotografare il fenomeno è Coldiretti Puglia, sulla base delle rilevazioni di Campagna Amica e Terranostra Puglia, che evidenzia come città, borghi, campagne e località balneari siano stati presi d’assalto già nelle prime giornate del ponte festivo.
Accanto ai turisti italiani, cresce in modo significativo la presenza internazionale. In Puglia sono arrivati visitatori da Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Francia, Romania, Polonia, Bulgaria, Spagna e Ungheria, confermando la regione come una delle mete più attrattive del Mediterraneo in vista dell’estate 2026.
Un ruolo centrale nelle vacanze lo continua a giocare il cibo, che si conferma la principale voce di spesa del budget turistico. Oltre un terzo delle risorse viene destinato alla ristorazione, tra ristoranti, trattorie, pizzerie e agriturismi, ma anche all’acquisto di prodotti tipici, street food e specialità locali nei mercati contadini e nelle sagre territoriali.
Secondo Antonio Baselice, presidente di Terranostra Puglia, la crescita è legata soprattutto all’evoluzione del turismo esperienziale. Sempre più viaggiatori scelgono infatti formule che vanno oltre il semplice soggiorno, privilegiando attività legate all’oleoturismo e all’enoturismo nelle masserie, insieme a percorsi culturali, naturalistici e legati al benessere.
Le strutture agrituristiche stanno ampliando la propria offerta, trasformandosi in luoghi multifunzionali capaci di accogliere sportivi, famiglie, curiosi e appassionati di natura, con proposte che includono visite guidate, itinerari archeologici e attività all’aria aperta.
La Puglia si conferma così una delle regioni più attrattive d’Italia grazie al suo patrimonio rurale e paesaggistico, ma anche per la forte identità enogastronomica. Negli ultimi vent’anni l’agricoltura regionale ha sviluppato oltre 60 prodotti certificati tra DOP e IGP, a cui si aggiungono 4 STG e 2 bevande spiritose IG, per un totale di 66 indicazioni geografiche riconosciute.
A questi si sommano 414 prodotti agroalimentari tradizionali, insieme a una superficie biologica che raggiunge 311mila ettari, posizionando la Puglia tra le regioni leader in Italia per l’agricoltura sostenibile. Un sistema che si integra con la rete Campagna Amica, oggi la più estesa realtà di vendita diretta dei produttori agricoli.