Giovinazzo, due biblioteche urbane donate da Conversazioni dal Mare

A Giovinazzo la cultura torna a occupare lo spazio pubblico con un gesto simbolico e concreto allo stesso tempo. Giovedì 4 giugno, in piazza Giuseppe Garibaldi, Conversazioni dal Mare inaugurerà due biblioteche urbane donate alla città, rafforzando un legame costruito nel tempo con la comunità locale e anticipando idealmente l’edizione 2026 della rassegna culturale.

L’iniziativa prenderà il via alle 19.15 con un momento di lettura dedicato ai più piccoli, curato da Lucrezia Mastrapasqua, trasformando la piazza in un luogo di ascolto e condivisione. Alle 19.30 è prevista l’inaugurazione ufficiale alla presenza del sindaco Michele Sollecito e dell’assessore alla Cultura Cristina Piscitelli, a testimonianza del coinvolgimento istituzionale in un progetto che punta a rendere la lettura un’abitudine quotidiana e diffusa.

Le due biblioteche urbane nascono come spazi aperti, accessibili e liberi, pensati per permettere ai cittadini di prendere, leggere e condividere libri senza vincoli, alimentando un circuito virtuoso di scambio culturale. Un’idea semplice nella forma ma profondamente significativa nel suo obiettivo: riportare il libro al centro della vita collettiva.

«Abbiamo un legame speciale con Giovinazzo», spiegano gli organizzatori di Conversazioni dal Mare, sottolineando come la scelta di donare queste strutture rappresenti un atto naturale all’interno di un percorso culturale condiviso.

L’inaugurazione si inserisce in un calendario più ampio che guarda già alla nuova edizione della rassegna, in programma dal 19 al 21 giugno, quando Giovinazzo tornerà a essere un punto di riferimento per il confronto culturale nazionale. Tra gli ospiti attesi figurano Carlo Bonini, Valentina Bisti, Nello Scavo, Giovanna Melandri, Annalisa Cuzzocrea, Corrado Formigli, Giovanna Botteri e Stefano Massini, protagonisti di un dialogo che attraversa attualità, politica e società.

L’iniziativa è sostenuta da Teca del Mediterraneo e dal Consiglio regionale della Regione Puglia, a conferma del valore istituzionale del progetto. In questo contesto si inserisce anche il pensiero di Giulia Murolo, che sottolinea l’importanza della cura e della partecipazione della comunità nella gestione degli spazi culturali condivisi.

Le biblioteche urbane diventano così non soltanto un nuovo presidio culturale, ma un invito a vivere la città attraverso la lettura, rafforzando legami e relazioni. Un progetto che guarda al futuro partendo dalla semplicità di un gesto antico: mettere un libro a disposizione di tutti.

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Anna Caprioli

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