Bari, aggredisce operatore sanitario e finanzieri dopo l’incidente del figlio minore: arrestato 46enne

Quello che doveva essere un ordinario intervento di soccorso dopo un incidente stradale si è trasformato in pochi minuti in un episodio di violenza che ha coinvolto personale sanitario e forze dell’ordine. È accaduto nelle prime ore del 30 maggio a Bari, in viale Italia, nei pressi del Giardino Raffaele De Bellis, dove un uomo di 46 anni è stato arrestato dopo aver aggredito un operatore del 118 e due finanzieri intervenuti sul luogo di uno scontro tra un’automobile e una moto con a bordo due minorenni.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i militari della Guardia di Finanza in servizio di pubblica utilità “117” erano intervenuti per prestare supporto alle operazioni di soccorso e mettere in sicurezza l’area dell’incidente. Uno dei due giovani coinvolti nello schianto, conducente del ciclomotore, stava ricevendo le prime cure dal personale sanitario giunto sul posto con un’ambulanza.

La situazione, tuttavia, sarebbe rapidamente degenerata con l’arrivo dei familiari delle persone coinvolte. Le tensioni iniziali si sarebbero trasformate in un acceso alterco fino a sfociare, secondo gli accertamenti eseguiti, in una vera e propria aggressione.

Al centro dell’episodio vi sarebbe il padre del giovane ferito, un 46enne barese identificato con le iniziali D.C.G. L’uomo avrebbe dapprima colpito al volto un operatore sanitario impegnato nelle attività di soccorso. Successivamente, quando i finanzieri hanno tentato di riportare la calma e impedire che la situazione degenerasse ulteriormente, avrebbe reagito con violenza anche nei loro confronti.

Stando a quanto riferito dalla Guardia di Finanza, i militari sarebbero stati spintonati e uno di loro sarebbe stato raggiunto da un colpo in pieno volto. Dopo l’aggressione, il 46enne si sarebbe allontanato dal luogo dell’incidente nel tentativo di sottrarsi all’identificazione.

Una volta garantita la sicurezza delle persone coinvolte nel sinistro e del personale sanitario, i finanzieri del Nucleo Operativo Metropolitano di Bari hanno immediatamente avviato le ricerche dell’uomo, riuscendo a rintracciarlo poco dopo.

Informato il Pubblico Ministero di turno, i militari hanno proceduto all’arresto obbligatorio in flagranza differita contestando all’indagato le lesioni provocate all’operatore sanitario durante l’esercizio delle sue funzioni, oltre ai reati di resistenza e lesioni nei confronti dei due finanzieri intervenuti.

La vicenda ha avuto un rapido sviluppo giudiziario. Nelle ore successive all’arresto, l’uomo è stato accompagnato davanti al Tribunale di Bari. Il giudice monocratico ha prima convalidato il provvedimento e successivamente, nell’ambito del giudizio direttissimo e su richiesta delle parti, ha definito il procedimento con l’applicazione di una pena di due anni di reclusione, sospesa.

I due finanzieri rimasti coinvolti nell’aggressione sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale Mater Dei di Bari, dove i medici hanno riscontrato contusioni giudicate guaribili in tre giorni.

L’episodio riporta l’attenzione su un fenomeno che continua a destare forte preoccupazione: le aggressioni ai danni di operatori sanitari e forze dell’ordine. Negli ultimi anni il legislatore è intervenuto più volte per rafforzare le tutele e inasprire le sanzioni nei confronti di chi compie atti di violenza contro personale impegnato in attività di soccorso o di pubblica sicurezza, prevedendo in molti casi la procedibilità d’ufficio.

La Guardia di Finanza sottolinea come l’intervento dei militari abbia consentito di ristabilire rapidamente le condizioni di sicurezza e di assicurare alla giustizia il presunto responsabile dell’aggressione, in un contesto particolarmente delicato caratterizzato dalla presenza di minori feriti e operatori impegnati nelle attività di emergenza.

Si precisa che, nonostante gli sviluppi processuali già intervenuti, ogni valutazione definitiva resta subordinata ai termini previsti dall’ordinamento giudiziario.

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Elvira Zammarano

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