La Guardia di Finanza di Lecce ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di nove persone, italiane e marocchine, residenti o domiciliate tra le province di Lecce, Modena e Bologna, ritenute coinvolte, a vario titolo, in un’attività di traffico internazionale e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’inchiesta è stata condotta dai militari del G.I.C.O. – Sezione G.O.A. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Lecce e si è sviluppata anche durante il periodo della pandemia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe operato principalmente nel territorio salentino, mantenendo collegamenti anche con ambienti criminali attivi nella provincia di Napoli.
L’attività investigativa, articolata e protrattasi nel tempo, avrebbe consentito di individuare una rete organizzata dedita alla gestione e alla distribuzione di sostanze stupefacenti, con particolare riferimento a cocaina e hashish. Nel corso delle operazioni eseguite nel Salento, i finanzieri hanno sequestrato complessivamente oltre 110 chilogrammi di droga e quattro autovetture di media e grossa cilindrata ritenute nella disponibilità degli indagati.
Nel corso delle indagini sono state inoltre eseguite sette misure in flagranza di reato per violazioni legate alla normativa sugli stupefacenti. Secondo le stime investigative, la sostanza sequestrata, se immessa sul mercato illecito, avrebbe potuto generare profitti per circa 500mila euro a favore delle organizzazioni criminali coinvolte.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto al traffico di droga coordinate dalla Guardia di Finanza, con particolare attenzione ai fenomeni collegati alla criminalità organizzata e ai circuiti di distribuzione degli stupefacenti tra diverse regioni italiane.
Gli investigatori hanno concentrato il lavoro su flussi, contatti e modalità operative del gruppo, ricostruendo rapporti e movimenti che avrebbero consentito il reperimento e la successiva diffusione della droga sul territorio.
La Guardia di Finanza sottolinea come l’attività rappresenti una conferma del costante impegno delle Fiamme Gialle nel contrasto ai traffici illeciti e alle organizzazioni criminali operanti nel settore degli stupefacenti.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla legge, gli indagati devono ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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