L’iniziativa promossa dall’organo inquirente distrettuale del capoluogo pugliese definisce un momento di alta rilevanza istituzionale per la comunità civile. Il 22 maggio 2026, a partire dalle ore 10:00, l’Aula Magna del palazzo di giustizia ospiterà l’evento volto a onorare la memoria di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e dei componenti della scorta Rocco Di Cillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro, in occasione del 34° anniversario della strage di Capaci.
Il programma, aperto dalle note musicali affidate alla fanfara della legione allievi della Guardia di Finanza, prevede gli interventi iniziali di Maria Mitola, presidente vicaria della Corte di appello di Bari, e di Antonella Cafagna, presidente distrettuale della Associazione Nazionale Magistrati. Successivamente, il Procuratore Generale Leonardo Leone de Castris procederà all’assegnazione di un tributo formale per l’antimafia sociale. Per l’anno in corso, il riconoscimento viene attribuito alla Fondazione Archeologica Canosina e al suo presidente Sergio Fontana. La scelta premia l’attività svolta nell’ambito della legalità e l’applicazione dell’intesa con la magistratura del circondario di Trani per il reinserimento di individui ammessi alla messa alla prova e ai lavori di pubblica utilità.
La Procura Generale vanta una solida continuità in questa opera di valorizzazione civile. Nelle precedenti edizioni, il premio era stato conferito alla memoria di Stefano Fumarulo, 1° dirigente del settore antimafia della Regione Puglia, e a Daniela Marcone, vicepresidente di Libera e figlia di Francesco Marcone, vittima di mafia. Il quadro dei passati riconoscimenti include don Riccardo Agresti, responsabile del piano Senza sbarre della Diocesi di Andria per il recupero sociale dei condannati, e la Fondazione Antiusura San Nicola e Santi Medici di Bari, rappresentata dalla presidente Antonella Bellomo. Il medesimo omaggio era stato riservato a Arcangela Petrucci e Marianna Ciavarella, vedove di Luigi e Aurelio Luciani, i fratelli assassinati nell’agguato di San Marco in Lamis.
Il dibattito odierno si arricchirà grazie al contributo del giornalista e saggista Giovanni Bianconi, invitato a delineare un ritratto dell’opera del magistrato palermitano. All’incontro assisteranno 60 studenti degli istituti secondari, scortati dai docenti responsabili dei percorsi didattici sul territorio.
La cura dei dettagli organizzativi riflette l’alto valore simbolico dell’evento. La memoria collettiva diventa uno strumento attivo di educazione civica, consolidando il legame tra le istituzioni e le giovani generazioni nella promozione dei principi di legalità e giustizia sociale sul territorio.
Per restare aggiornati su eventi, notizie e approfondimenti, visita WideNews su https://www.widenews.it e segui la pagina Facebook ufficiale su https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWebb