Intesa Sanpaolo ha annunciato lo stanziamento di un plafond da 500 milioni di euro destinato esclusivamente a supportare la crescita sostenibile delle piccole e medie imprese calabresi. L’iniziativa si inserisce in un quadro strategico volto a favorire nuovi investimenti orientati ai processi di transizione ambientale, digitale e di governance, elementi ormai imprescindibili per la competitività globale. Il piano e le relative opportunità di supporto finanziario verranno illustrati ufficialmente a Corigliano-Rossano, in provincia di Cosenza, durante un incontro che coinvolgerà il tessuto imprenditoriale locale all’interno del Laboratorio ESG del Gruppo.

Il Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo, Giuseppe Nargi, ha sottolineato come la sostenibilità rappresenti oggi una necessità strategica per garantire la longevità delle imprese nel medio e lungo periodo. L’istituto intende agire attraverso due leve principali: il sostegno agli insediamenti produttivi nella Zona Economica Speciale e l’utilizzo di strumenti di finanza straordinaria. Questo modello di consulenza integrata punta a rafforzare i distretti produttivi e le filiere locali, consolidando un rapporto con il territorio che nel solo 2025 ha visto l’erogazione di oltre 630 milioni di euro tra famiglie e imprese calabresi.
L’incontro di Corigliano-Rossano sarà ospitato nella sede di Ecoross, società guidata dall’amministratore unico Walter Pulignano, che rappresenta un modello di riferimento per l’economia circolare nella regione. Il sito di Parco Biometano trasforma i rifiuti organici in energia e compost, un progetto che ha ottenuto la qualifica di Circular Economy proprio da Intesa Sanpaolo. Secondo Pulignano, la collaborazione con il Gruppo bancario conferma la solidità di un percorso industriale capace di coniugare tecnologia, arte e natura, trasformando gli spazi produttivi in luoghi di confronto e formazione sui criteri ESG.
L’analisi economica condotta da SRM, il centro studi collegato al Gruppo, conferma il fermento del sistema produttivo regionale. Nel triennio 2023-2025 circa il 60% delle imprese calabresi ha realizzato investimenti, destinando un terzo delle risorse ad ambiti innovativi. Sebbene gli investimenti tradizionali occupino ancora la quota maggiore, la componente sostenibile ha raggiunto il 13%, superando i fondi destinati alla digitalizzazione pura. Questo dato evidenzia una maturazione culturale del management locale verso le tematiche ambientali.
Intesa Sanpaolo si conferma dunque un attore centrale per la decarbonizzazione del sistema Paese, mettendo a disposizione delle Pmi la propria piattaforma integrata di protezione e advisory. Con oltre 1.500 miliardi di euro di attività finanziaria della clientela e una posizione di vertice mondiale per impatto sociale, il Gruppo continua a presidiare lo sviluppo del Mezzogiorno attraverso investimenti concreti e un supporto costante alla transizione ecologica del comparto manifatturiero e dei servizi.
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