I Finanzieri del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani hanno concluso un’ampia operazione di controllo economico del territorio focalizzata sulla filiera dei prodotti petroliferi. L’intervento, eseguito seguendo le direttive del Comando Generale, ha mirato a garantire la legalità nella distribuzione dei carburanti e a contrastare fenomeni speculativi che danneggiano i consumatori e l’erario. Il bilancio complessivo evidenzia un ingente sequestro di gasolio e numerose sanzioni amministrative a carico di impianti di distribuzione stradale.
L’attività di monitoraggio ha riguardato inizialmente la rete distributiva dell’intera provincia. I reparti della sesta provincia pugliese hanno effettuato 50 controlli per verificare la corretta esposizione dei prezzi e l’applicazione dei costi dichiarati. Al termine degli accertamenti, 7 distributori stradali sono risultati irregolari. Nei loro confronti sono state elevate sanzioni amministrative che possono raggiungere i 2.000 euro per ogni esercente a causa della mancata corrispondenza tra i prezzi indicati e quelli effettivamente applicati o per carenze nella comunicazione obbligatoria alle autorità competenti.
Il fronte più critico dell’operazione è emerso tra Trani e Margherita di Savoia. In queste aree i militari hanno individuato due operatori economici che detenevano illegalmente carburante destinato all’uso agricolo per la successiva rivendita. Il gasolio agricolo gode di un’aliquota agevolata, ovvero un’accisa molto più bassa rispetto a quello per autotrazione ordinaria, ed è riservato esclusivamente a soggetti in possesso di specifici requisiti professionali.
Nello specifico le Fiamme Gialle hanno sequestrato circa 20.000 litri di gasolio agricolo. I titolari delle attività coinvolte erano sprovvisti della documentazione necessaria ad attestare la provenienza lecita del prodotto e non possedevano le autorizzazioni per la detenzione di carburante agevolato. L’acquisto a prezzi altamente concorrenziali permetteva agli indagati di maturare un indebito vantaggio d’imposta alterando gravemente le regole del mercato e della libera concorrenza.
In seguito al sequestro i legali rappresentanti dei due operatori sono stati denunciati alle Procure della Repubblica di Foggia e di Trani. Le autorità giudiziarie hanno già convalidato i provvedimenti eseguiti d’iniziativa dai reparti della Guardia di Finanza. Gli indagati dovranno rispondere di sottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici. È doveroso precisare che la responsabilità dei soggetti coinvolti sarà confermata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.
L’operazione condotta nella BAT sottolinea l’importanza del presidio costante della Guardia di Finanza in un settore sensibile come quello delle accise. Le frodi sui prodotti petroliferi non solo sottraggono risorse vitali allo Stato ma generano una concorrenza sleale che penalizza gli imprenditori onesti e incide indirettamente sulle tasche dei cittadini ignari.
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