Stenosi aortica: l’attore Saverio Soldani torna in scena grazie alla Tavi del Dott. Crimi

“Non riuscivo più a finire le frasi senza affanno”. Con queste parole l’attore e regista Saverio Soldani descrive l’incubo della stenosi aortica, una patologia che rischiava di fargli fare “scena muta” sul palco e nella vita. Oggi quel fiato corto è solo un ricordo grazie a un intervento d’avanguardia eseguito all’ICLAS di Rapallo

La svolta è arrivata grazie all’incontro con il Dott. Gabriele Crimi, responsabile della Cardiologia Interventistica presso la struttura ligure di GVM Care & Research. È stato lui a guidare l’equipe che ha sottoposto Soldani a una TAVI (Transcatheter Aortic Valve Implantation), una procedura mininvasiva che permette di sostituire la valvola aortica senza ricorrere alla chirurgia a cuore aperto.

“Ero orientato tra Milano e Rapallo – confessa Soldani – ma il colloquio con il Dott. Crimi mi ha trasmesso una fiducia immediata”. L’operazione, eseguita tramite un catetere introdotto per via femorale, ha evitato il trauma dello sterno, garantendo una ripresa record

I benefici sono stati istantanei. “L’intervento è stato perfetto, senza dolore e con un recupero rapidissimo”, racconta l’attore. A pochi mesi dall’operazione, Soldani ha ripreso a pieno ritmo la sua attività di formazione e regia teatrale. Un successo che porta la firma dell’eccellenza medica dell’ICLAS e che restituisce a un protagonista della cultura italiana il suo strumento più prezioso: il respiro.

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Elvira Zammarano

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