Libera contro le mafie: a Cellamare e Capurso la memoria diventa impegno civile

Avviso Pubblico patrocina la memoria con la marcia per le vittime innocenti di mafia

La cultura della legalità torna a farsi cammino collettivo nelle strade della Puglia. Il Presidio di Libera contro le mafie di Cellamare, intitolato alla memoria di Giuseppe Mizzi, ha ufficializzato la nuova data della manifestazione dedicata al ricordo delle vittime innocenti della criminalità organizzata. Sabato 11 aprile 2026, cittadini, istituzioni e associazioni si ritroveranno per un evento che unisce la riflessione spirituale alla testimonianza civile, ribadendo il valore della memoria come fondamento di una comunità libera.

L’iniziativa, coordinata dalla referente del presidio, la dottoressa Federica Barnaba, con la collaborazione tecnica dell’APS Civitas Mariae, ha ottenuto un riconoscimento istituzionale di eccezionale rilievo. Oltre ai Comuni di Cellamare, Capurso, Triggiano, Rutigliano, Valenzano e Mola di Bari, l’associazione Avviso Pubblico ha concesso formalmente il proprio patrocinio. Questo sostegno sottolinea l’importanza di un evento che non è solo una commemorazione, ma un atto di responsabilità politica e amministrativa che coinvolge attivamente i territori del sud-est barese.

Il programma della giornata prevede una scansione precisa dei momenti simbolici. Il raduno iniziale è fissato per le ore 15:00 presso la Chiesetta di San Michele a Cellamare, dove la benedizione di Don Alessandro darà il via al corteo. Successivamente, alle ore 16:00, la manifestazione raggiungerà lo Stadio dell’Amicizia a Capurso per l’incontro con le delegazioni istituzionali e le realtà associative. Il cuore pulsante della giornata sarà Piazza Umberto, teatro delle testimonianze dirette dei familiari di Giuseppe Mizzi e delle altre vittime innocenti. La lettura dei nomi, momento di altissima intensità emotiva, servirà a restituire dignità e presenza a chi è stato strappato alla vita dalla violenza mafiosa.

La manifestazione si concluderà con un momento conviviale, pensato per rafforzare i legami sociali e la rete di prossimità che Libera tesse quotidianamente sul territorio. Marciare insieme l’11 aprile significa scegliere da che parte stare, trasformando il dolore privato in un dovere pubblico e la memoria in un presidio costante contro ogni forma di sopraffazione.

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Elvira Zammarano

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