Speculazione e manomissioni ai distributori: Codici invita alla massima vigilanza

Il settore energetico sta attraversando una delle fasi più critiche degli ultimi anni, con ripercussioni dirette e pesanti sui bilanci delle famiglie italiane. Con il prezzo della benzina che ha stabilmente superato la soglia dei 2 euro al litro e il gasolio in costante ascesa, l’instabilità geopolitica in Medio Oriente continua a innescare forti speculazioni sui mercati internazionali del greggio. In questo scenario di estrema fragilità economica, l‘associazione Codici lancia un allarme circostanziato su una serie di pratiche illecite che tornano a colpire gli automobilisti proprio nel momento di massima pressione sui prezzi.

Al centro della denuncia vi è la periodica riemersione della truffa legata alla manomissione delle pompe di erogazione. Attraverso sofisticate alterazioni meccaniche o elettroniche, alcuni distributori riuscirebbero a erogare quantità di carburante inferiori rispetto a quelle visualizzate sul display. Secondo le stime dell’associazione, il danno per il consumatore può oscillare tra il 2% e il 5% del totale acquistato. Una sottrazione che, se proiettata su base annua con le attuali tariffe record, si traduce in decine di euro sottratti ingiustamente alle tasche dei cittadini.

Parallelamente alle manomissioni quantitative, si registrano preoccupanti episodi legati alla qualità del prodotto. Un recente intervento della Guardia di Finanza a Civitanova Marche ha portato alla denuncia del gestore di un impianto per violazione delle norme sulla pubblicità dei prezzi e sulla corretta comunicazione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Dagli accertamenti delle Fiamme Gialle è emerso che il carburante effettivamente immesso nei serbatoi era di qualità inferiore rispetto a quella dichiarata e pubblicizzata, configurando una frode commerciale che danneggia non solo il portafoglio, ma potenzialmente anche la meccanica dei veicoli.

Il Segretario Nazionale di Codici, Ivano Giacomelli, sottolinea come i malintenzionati approfittino della distrazione dei consumatori, spesso rassegnati o troppo sotto pressione per monitorare con precisione ogni operazione di rifornimento. Per contrastare questi fenomeni, l’associazione ha diffuso un vademecum di autodifesa: verificare sempre che il display sia azzerato prima di iniziare, monitorare eventuali cali anomali nelle prestazioni chilometriche del veicolo e conservare rigorosamente lo scontrino fiscale come prova d’acquisto. In caso di sospetti fondati, Codici invita a segnalare le irregolarità alle forze dell’ordine o a rivolgersi ai propri sportelli di assistenza per ricevere supporto legale e procedere con eventuali denunce.
Per informazioni telefonare al numero 065571996, inviare un messaggio WhatsApp al numero 3757793480 o scrivere un’e-mail all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.

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Elvira Zammarano

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