A Carlantino la cultura si apre a nuove modalità di percezione con un appuntamento che unisce arte, identità e inclusione. Venerdì 3 aprile alle ore 19, il Museo Archeologico cittadino accoglierà Felice Tagliaferri, protagonista di un evento pensato per superare i confini tradizionali della fruizione artistica.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune e l’associazione Archeotrekking Occhito, con l’obiettivo di proporre un’esperienza immersiva capace di coinvolgere il pubblico attraverso sensi spesso trascurati. Il titolo scelto racconta già il senso dell’incontro: un percorso che invita ad andare oltre la semplice osservazione visiva, per entrare in contatto diretto con la materia e la storia.
Tagliaferri, originario del territorio, è conosciuto a livello internazionale per la sua creatività che affonda le radici nella percezione tattile. Non vedente dall’adolescenza, ha costruito negli anni un linguaggio artistico personale, basato sulla capacità di trasformare immagini interiori in forme concrete. Le sue opere prendono vita grazie a una sensibilità sviluppata attraverso il contatto diretto con materiali come marmo, legno, creta e pietra.
Durante la serata, l’artista guiderà i presenti in un viaggio tra reperti e narrazione storica, offrendo una chiave di lettura diversa rispetto ai percorsi museali tradizionali. Un’esperienza che mette al centro il concetto di accessibilità, rendendo l’arte un patrimonio realmente condiviso.
Tra i lavori più rappresentativi di Tagliaferri spicca il Cristo Rivelato, nato come risposta personale al celebre Cristo Velato custodito nella Cappella Sansevero. Da quell’esperienza è maturata l’idea di creare un’opera accessibile anche attraverso il tatto, ribaltando il concetto stesso di fruizione artistica.
L’evento rappresenta anche un momento significativo per il Museo Archeologico di Carlantino, tornato recentemente alla piena attività dopo una lunga chiusura. Negli ultimi mesi la struttura ha registrato un crescente interesse da parte di visitatori, attratti dalla valorizzazione dei reperti e da iniziative culturali innovative.
Con questa serata, Carlantino conferma la volontà di investire su una cultura inclusiva, capace di parlare a tutti e di abbattere ogni barriera sensoriale.
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