Il programma del Giovedì e Venerdì Santo tra Misteri e Addolorata
Ci sono tradizioni che non sono solo spettacolari manifestazioni di fede, ma tracce pulsanti del DNA di un territorio. A Cellamare, il cuore della Settimana Santa batte al ritmo dei passi scalzi e dei sospiri dei Crociferi. Una pratica devozionale nata intorno al 1970 che, grazie alla sinergia con la Parrocchia Santa Maria Annunziata, da oltre cinquant’anni trasforma le vie del borgo in un teatro di spiritualità autentica, capace di coinvolgere anziani e giovani in un abbraccio collettivo che unisce il passato al presente.

Il cammino penitenziale prende vita il Giovedì Santo. Dopo la solenne benedizione, i Crociferi iniziano il loro percorso silenzioso verso gli Altari della Reposizione. È un momento di forte impatto visivo: la croce portata a spalla diventa il simbolo di un carico interiore che si fa preghiera pubblica. Il rito raggiunge una delle vette più toccanti presso la Chiesa di San Michele Arcangelo, dove è custodita l’immagine della Madonna Addolorata. Qui, il Crocifero depone il legno all’esterno e attraversa la navata centrale in ginocchio, un gesto di umiltà estrema che richiama le forme più antiche della religiosità popolare pugliese.

Il Venerdì Santo il borgo si risveglia immerso in un clima di attesa. Alle ore 15:00, la Processione dell’Addolorata vede protagonisti sette Crociferi, un numero che richiama simbolicamente i sette dolori della Vergine. Insieme accompagnano la statua della Madonna dalla Chiesa Matrice alla Chiesa di San Michele, in una rievocazione struggente della ricerca del Figlio lungo la via del Calvario. Il rientro nella Chiesa Matrice e l’ascolto della “Passio” segnano il culmine emotivo della giornata, preparando il terreno per l’ultimo grande atto della fede cellamarese.

Nel tardo pomeriggio, il borgo viene avvolto dalla solennità della Processione dei Misteri. I Crociferi, organizzati in gruppi, scortano le immagini sacre che raccontano la Passione di Cristo, in un corteo che si snoda tra le abitazioni fino al raduno finale in Piazza Don Bosco. Non è solo un evento religioso, ma un patrimonio immateriale di inestimabile valore che Cellamare custodisce gelosamente. Invitare cittadini e visitatori a questi riti significa offrire loro la possibilità di toccare con mano una tradizione che, pur rinnovandosi, non ha perso un briciolo della sua originaria e maestosa bellezza.
Per restare aggiornati su eventi, notizie e approfondimenti, visita WideNews su https://www.widenews.it e segui la pagina Facebook ufficiale su [https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWebb]