Scuola – Assistenza specialistica negata a Bari (?): le famiglie ci segnalano gravi ritardi e omissioni

«I nostri figli disabili lasciati soli dalle Scuole»

La redazione di WideNews ha raccolto in queste ore la sofferta testimonianza di un numeroso gruppo di famiglie del territorio barese, decise a rompere il silenzio su una situazione che sta minando alla base il diritto all’inclusione scolastica. Al centro dell’allarme lanciato dai genitori c’è il servizio di assistenza specialistica nelle scuole superiori di Bari e provincia: un supporto che, stando alle segnalazioni pervenute, risulterebbe drammaticamente assente per moltissimi studenti disabili, nonostante le previsioni normative e lo stanziamento di fondi regionali.

Secondo quanto riferito dalle famiglie, si sta verificando un fenomeno preoccupante: a fronte di centinaia di studenti regolarmente certificati e iscritti agli istituti di istruzione secondaria superiore, il numero di domande di assistenza elaborate risulta irrisorio. Questo divario non è frutto di una rinuncia dei genitori, ma di una serie di ostacoli burocratici e “consigli” impropri ricevuti all’interno degli stessi istituti scolastici. Molti genitori ci hanno segnalato che, in fase di iscrizione o durante l’anno, alcuni referenti per l’inclusione avrebbero scoraggiato la presentazione della domanda sul portale “autorizzo.com”, adducendo il mancato aggiornamento delle certificazioni ai sensi della Legge 104/92.

Si tratta di una prassi che le famiglie denunciano con forza, poiché calpesta il principio di continuità educativa. La normativa vigente, infatti, prevede che l’assistenza debba essere garantita in base all’ultimo Piano Educativo Individualizzato (PEI) redatto, garantendo un passaggio fluido dalle scuole medie alle superiori senza interruzioni traumatiche. Eppure, la realtà raccontata dai genitori parla di studenti che restano privi di educatore per l’intero primo anno di scuola, e spesso anche per il secondo, costringendo le famiglie a un isolamento forzato e a una lotta quotidiana per un servizio che dovrebbe essere automatico.

Questa “invisibilità” degli studenti negli elenchi ufficiali altera drasticamente la percezione dei bisogni reali sul territorio. Se le scuole non trasmettono i nominativi o se i genitori vengono indotti a non presentare domanda, la Regione Puglia e la Città Metropolitana di Bari ricevono dati parziali, che portano a una pianificazione errata delle risorse. Le famiglie sottolineano che le figure professionali, ovvero gli educatori, nella sostanza ci sono, a mancare, invece , sono le autorizzazioni formali per i loro figli, regolarmente presenti in aula ma esclusi dai benefici della specialistica.

Un ulteriore punto di criticità riguarda la gestione delle assegnazioni, che solitamente avviene tra settembre e ottobre. I ritardi accumulati per la mancata trasmissione dei documenti mettono in crisi anche il lavoro degli educatori, che rischiano di perdere l’abbinamento con l’alunno o di subire tagli drastici al monte ore contrattuale. È una catena di inefficienze che ricade interamente sulle spalle degli studenti più fragili.

WideNews accoglie l’appello delle famiglie e rilancia con forza la necessità di procedere in autonomia alla compilazione della domanda sul portale dedicato, senza lasciarsi scoraggiare, in quanto supportati dalla legge. È fondamentale ricordare che il diritto all’assistenza spetta a tutti i possessori di certificazione ex Legge 104, compresi i casi dell’articolo 3, comma 1, come confermato da reiterate sentenze dei tribunali.

Non possiamo permettere che l’inclusione resti solo una parola su un documento: WideNews resterà al fianco di queste famiglie per monitorare che ogni studente riceva il supporto che gli spetta di diritto.

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Elvira Zammarano

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