Il mese di marzo si chiude con un appuntamento fondamentale dedicato alla salute femminile e alla consapevolezza. Domani, martedì 31 marzo, a partire dalle ore 17:00, lo “Spazio 13” di Bari ospiterà l’evento dal titolo “Endometriosi, diamo voce al dolore invisibile”. L’iniziativa, promossa dall’associazione Gemme Dormienti ETS, punta a sollevare il velo su una patologia sistemica che in Italia colpisce circa tre milioni di donne, spesso diagnosticata con colpevole ritardo, compromettendo non solo la qualità della vita quotidiana ma anche le prospettive di fertilità.
L’incontro vedrà la partecipazione di un parterre multidisciplinare composto da rappresentanti istituzionali, medici, legali e associazioni del terzo settore. Tra gli interventi previsti figurano Elisabetta Vaccarella (vicepresidente del Consiglio Regionale), Rosa Franco (CSV San Nicola), Maria Luisa Di Baia (Gemme Dormienti), Claudia Nardelli (PMA Policlinico di Bari) e Annamaria Leone (Acto Puglia), insieme a esponenti dell’ordine delle ostetriche e consulenti legali. Il confronto mira a offrire una visione a 360 gradi su una malattia cronica che registra il picco di incidenza tra i 25 e i 35 anni, ma i cui sintomi gravi compaiono già in adolescenza in oltre la metà dei casi.
L’associazione Gemme Dormienti, guidata dalla presidente Mariavita Ciccarone, sottolinea l’importanza di un approccio che non sia solo clinico. Il supporto offerto alle pazienti spazia infatti dall’assistenza psicologica e nutrizionale fino alla consulenza legale, fondamentale poiché i casi più severi di endometriosi rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Un punto cardine resta la preservazione della fertilità: informare le giovani donne sulle possibilità di crioconservazione degli ovociti è un passo decisivo per non precludere il desiderio di maternità a causa dell’avanzamento della patologia.
L’evento di Bari si inserisce in una più ampia strategia di sensibilizzazione che comprende progetti nelle scuole e campagne social, supportate anche dall’Otto per Mille della Chiesa Valdese attraverso il progetto “Il Giardino delle Gemme Dormienti”. Diffondere una cultura della prevenzione significa intercettare i sintomi precocemente, trasformando il “dolore invisibile” in una condizione riconosciuta e trattata con i giusti strumenti. Per approfondire le testimonianze e i servizi offerti, è possibile consultare il sito ufficiale dell’associazione e i relativi canali digitali.
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