Il sistema sanitario pugliese registra segnali di accelerazione nel complesso percorso di abbattimento delle liste d’attesa. Secondo l’ultimo monitoraggio diffuso dalla Regione Puglia, il piano straordinario avviato lo scorso febbraio sta producendo risultati tangibili per migliaia di cittadini. I dati aggiornati al 25 marzo rivelano un’operazione di “recall” che ha raggiunto una copertura del 90%, permettendo di eseguire già un terzo delle prestazioni che risultavano in sospeso. Si tratta di un’azione coordinata dal Dipartimento Salute e dall’Aress che punta a restituire efficienza ai servizi essenziali, riducendo drasticamente i tempi di attesa per esami diagnostici e visite specialistiche.
Il dato più significativo riguarda le risonanze magnetiche: in meno di due mesi ne sono state effettuate ben 2.621. L’aspetto più rilevante non è solo il volume delle prestazioni, ma la tempistica: i pazienti hanno beneficiato di un anticipo medio di ben 244 giorni rispetto alla prenotazione originale. In pratica, migliaia di cittadini hanno potuto effettuare l’esame con circa otto mesi di anticipo, un traguardo che incide direttamente sulla tempestività delle diagnosi e sulla qualità delle cure. Un trend positivo che si riflette anche su altre branche della medicina, dalla cardiologia all’urologia, confermando l’efficacia della strategia di richiamo attivo della popolazione.
Oltre alle risonanze, il piano ha permesso di smaltire migliaia di prime visite cardiologiche con ecocardiogramma e numerose ecografie all’addome, oltre a controlli urologici, otorinolaringoiatrici e ortopedici. Complessivamente, sono oltre 111.000 le persone ricontattate dalle strutture sanitarie, con quasi 55.000 appuntamenti anticipati con successo. Non mancano tuttavia i rifiuti, circa 27.000, segno che la riorganizzazione deve scontrarsi anche con le mutate esigenze dei pazienti o con prestazioni già eseguite privatamente nel frattempo.
Il recupero non si ferma alla specialistica ma coinvolge anche il settore dei ricoveri e degli interventi chirurgici. Tra il 2 febbraio e il 25 marzo, sono stati eseguiti 1.669 ricoveri previsti dal piano, con un’attenzione particolare agli interventi di cataratta. In questo ambito, l’anticipo medio ha sfiorato l’anno solare, con 461 pazienti operati molto prima del previsto. I numeri indicano una macchina organizzativa che sta provando a invertire la rotta, cercando di sanare le criticità accumulate negli anni e di garantire ai pugliesi un accesso alle cure più rapido e dignitoso.
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