Il sindacato boccia le tempistiche ministeriali: “Cambiamenti senza supporto. Allarme per la geografia nel biennio“
La sezione pugliese del sindacato ANIEF ha espresso unpreoccupante parere negativo riguardo le ultime indicazioni operative per l’avvio della riforma degli istituti tecnici. Al centro della contestazione c’è la nota ministeriale n. 1397, pubblicata il 19 marzo, che traccia il percorso per l’attivazione dei nuovi ordinamenti a partire dall’anno scolastico 2026/2027. Secondo l’organizzazione sindacale, le tempistiche imposte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sarebbero del tutto inadeguate, arrivando a iscrizioni già concluse e mettendo in seria difficoltà le segreterie e i docenti della regione.
Il vicepresidente regionale di ANIEF Puglia, Cesare Antifora, ha definito inaccettabile il modo in cui le scuole pugliesi sono chiamate a gestire questa transizione. In un contesto già segnato dalla pressione sugli organici, le istituzioni scolastiche si trovano a dover recepire cambiamenti strutturali profondi senza un reale supporto tecnico e amministrativo. La preoccupazione maggiore riguarda la stabilità del personale, con il rischio concreto che la riforma generi esuberi e incertezza sulla titolarità delle cattedre, nonostante i recenti tentativi di correzione normativa proposti a livello centrale.
Un punto particolarmente critico sollevato dal sindacato riguarda il drastico ridimensionamento dell’insegnamento della geografia nel biennio iniziale. Il taglio previsto è di 33 ore, una misura che non solo penalizza la formazione generale degli studenti, ma mette a rischio la continuità lavorativa di molti insegnanti, creando una situazione di soprannumero che la Puglia non può permettersi. ANIEF contesta inoltre la sospensione delle informative sulle classi di concorso, un elemento che aumenta la confusione in una fase già delicata di riorganizzazione degli indirizzi tecnici.
Davanti a questo scenario, il sindacato ha presentato una serie di richieste urgenti alle autorità competenti. Si invoca il ripristino immediato delle ore di geografia, la piena tutela della titolarità dei docenti e la riapertura di un confronto sindacale serio e costruttivo. È necessario, secondo ANIEF Puglia, predisporre misure transitorie per evitare un’ondata di contenziosi legali e avviare un monitoraggio stretto sugli effetti che queste novità avranno sul territorio regionale. Il sindacato assicura che vigilerà in ogni sede per proteggere la dignità dei lavoratori della scuola e il diritto degli studenti a un’istruzione di alto profilo.
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