L’avvocato Provino Meles pone fine a un clima di vessazioni sistematiche
Un grave episodio di violenza domestica consumatosi a Cariati ha portato a un provvedimento d’urgenza emesso dal Tribunale per i Minorenni di Catanzaro. I giudici hanno disposto l’affidamento esclusivo di un ragazzo al padre, residente nel Crotonese, sospendendo contestualmente la responsabilità genitoriale della madre. La decisione giunge a seguito dell’intervento dell’avvocato penalista Provino Meles, che ha documentato una serie di condotte brutali culminate nel ferimento del giovane con un’arma da taglio.
L’evento scatenante risale al pomeriggio del 9 gennaio 2026. Secondo la ricostruzione giudiziaria, una banale richiesta del minore di uscire a giocare con i coetanei avrebbe innescato una reazione sproporzionata della donna. Quest’ultima avrebbe colpito il figlio alla gamba utilizzando un coltello da cucina; solo la fuga repentina del ragazzo nella propria camera, chiusa a chiave dall’interno, ha evitato esiti ben più gravi. I Carabinieri, intervenuti nell’immediatezza del fatto, hanno rinvenuto e sequestrato nell’abitazione l’arma bianca, sulla quale erano presenti evidenti tracce ematiche.
L’attività difensiva prodotta dall’avvocato Meles ha dimostrato come l’accoltellamento non fosse un caso isolato, bensì l’apice di un quadro di “caporalato domestico” e abusi reiterati. Dagli atti della querela presentata dal genitore affidatario sono emersi precedenti episodi di percosse, morsi e lesioni gravi, tra cui la frattura delle ossa nasali riportata dal minore in un’occasione antecedente. Tale clima di terrore costante ha spinto l’Autorità Giudiziaria minorile ad attivare i protocolli di massima tutela per garantire l’incolumità psicofisica della vittima.
Attualmente, il giovane è stato stabilmente collocato presso la residenza paterna, ritenuta idonea a offrire la necessaria stabilità emotiva e protezione. Mentre il ragazzo inizia un percorso di recupero psicologico lontano dal contesto abusante, il procedimento penale prosegue nelle sedi competenti per accertare le responsabilità della donna in ordine ai reati di maltrattamenti e lesioni aggravate. La sentenza del Tribunale di Catanzaro riafferma il principio della preminenza dell’interesse del minore, interrompendo una spirale di violenza che ne minacciava la sicurezza e lo sviluppo
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