Le tre tentazioni di Gesù nel deserto spiegate alla luce del Vangelo e dell’attualità tra potere, fede e lotta contro il male.
I Vangeli sinottici, ossia Matteo al capitolo 4 versetti 1 – 11, Marco al capitolo 1 versetti 12 – 13 e Luca al capitolo 4 versetti 1 – 13, ci raccontano che, dopo essere stato battezzato da Giovanni, Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, dove, assorto in preghiera, digiunò per quaranta giorni. Quando tornò in sé ed ebbe fame, il nemico pensò di approfittare facilmente del suo stato di bisogno e di fragilità, per tentarlo e portarlo dalla sua parte.
Sembra, dal racconto, che satana non sia certo della Sua natura di vero Dio e vero uomo, ma cerchi piuttosto di scoprirlo: Se sei Figlio di Dio, dì che questi sassi diventino pane.
Sembra una proposta tesa a sfamare l’uomo Gesù, ma in realtà, ciò che suggerisce satana è una via facile per raggiungere il successo, il consenso della popolazione, sempre alle prese col procurare a sé e ai figli il cibo necessario per vivere.
Se Gesù avesse miracolosamente risolto all’umanità il problema della fame, tutti lo avrebbero riconosciuto, non solo re, ma un dio potente.
Infatti, dopo il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, la gente lo cercava per farlo re (Gv 6, 15).
La seconda tentazione parte dalla considerazione che alla folla piace tutto ciò che è straordinario, spettacolare.
“Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio e gli disse: se sei il Figlio di Dio gettati giù, poiché sta scritto: ai Suoi angeli darà ordini al tuo riguardo, perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
Satana cita il salmo 90, ma Gesù non si piega a questa tentazione. Chi crederà in Lui non dovrà farlo perché si mostri nella Sua evidenza di vero Dio, dominatore della natura, quando si manifesterà così, lo farà per coloro che già lo seguono, per rafforzare la loro fede, non per convincere chi rifiuta di ascoltare le Sue parole e i Suoi insegnamenti.
La terza tentazione però è la peggiore.
Di nuovo il diavolo lo condusse con sé su di un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: Tutte queste cose io ti darò se, prostrandoti, mi adorerai.
Ma Gesù gli rispose: vattene satana! Sta scritto: Adora il Signore tuo Dio e a lui solo rendi culto|
Gesù caccia satana, che da quel momento si terrà alla larga da Lui, per tornare il giorno stabilito, nella Sua dolorosissima passione, dove per bocca dei presenti griderà: Se sei il Messia scendi da quella croce!
Inquietante la terza tentazione. Origene scriverà che satana mente, millanta un potere che non ha, ma egli regna sul peccato e sulle schiere dei peccatori e dei reprobi.
Certo non tutti i regni della terra sono stati nelle mani di satana, conosciamo re santi, come Stefano d’Ungheria, Ferdinando di Castiglia e Leon, Luigi di Francia e regine, come Santa Margherita regina d’Ungheria, ma alla luce di quello che sta emergendo in questi giorni, il dubbio che Origene si sbagli si fa sempre più presente nella mente.
Che gruppi di potere, con influenze enormi sull’economia e sulla politica degli stati, che decidono le sorti di intere nazioni e di infelici popolazioni e le nostre, si dedichino a esoterismo, messe nere, culti demoniaci, ricatti, sesso sfrenato e pedofilia, riduzione in schiavitù di fanciulle e bambini, vediamo che tutte queste orribili pratiche stanno oggi venendo alla luce.
I file di Epstein stanno rivelando giochi di potere sconvolgenti, abissi di male, che coinvolgono presidenti, membri della più alta aristocrazia, banchieri, affaristi e politici di gran parte del mondo. Vendere l’anima a satana per il potere, per il denaro e per soddisfare tutti i propri capricci, seminando sofferenze, guerra, fame e morte, non è solo patrimonio di una certa letteratura, ma, a quanto pare, è la realtà a superare la più oscura fantasia.
Vattene satana! È l’unica risposta da dare se ci si vuole salvare, la vita cos’è di fronte ad un’eternità di dolore, solitudine e odio.
Perché l’inferno esiste e lo si costruisce giorno dopo giorno qui in questa vita.
Ricordiamoci che siamo figli di Dio e che lo Spirito di Dio abita in noi.
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