La Sala Caduti di Nassirya del Senato ha ospitato stamattina la presentazione ufficiale del saggio storico “Il giovane Chiaffredo Bergia”, opera di Stefano de Carolis e Nicola Cotti (Edizioni Carta Bianca). L’iniziativa, promossa dal Senatore di Fratelli d’Italia Filippo Melchiorre, Vicepresidente della Commissione Finanze e Tesoro, ha visto la partecipazione del Sottosegretario alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti, confermando l’attenzione del Governo verso la memoria storica delle Forze dell’Ordine.
Il volume ricostruisce con precisione documentale la figura del Capitano Bergia, icona dei Carabinieri Reali e protagonista della lotta al brigantaggio nell’Italia post-unitaria. Per il Senatore Melchiorre, barese d’origine, l’opera rappresenta molto più di una ricerca biografica: è un atto civile necessario per restituire spessore umano e morale a un uomo che fece della legalità e del silenzioso spirito di servizio la propria ragione di vita.
Un passaggio centrale della conferenza ha riguardato il legame storico tra Chiaffredo Bergia e il capoluogo pugliese. Le cronache dell’epoca narrano di esequie solenni che coinvolsero l’intera comunità barese, a testimonianza di una stima collettiva che attraversa i secoli. Melchiorre ha sottolineato come tale eredità sia oggi più viva che mai, citando l’intenzione formale di intitolare al Capitano una sede della caserma cittadina, consolidando così il rapporto tra l’Arma e il territorio.
La presentazione ha offerto lo spunto per una riflessione più ampia sul ruolo dell’Arma dei Carabinieri come pilastro dell’identità nazionale. Alla presenza del Generale di Brigata Antonino Neosi e del Direttore dei Beni Storici e Documentali dell’Arma, è stata ribadita l’importanza della custodia della verità storica. Per il Senatore Melchiorre, valorizzare figure come Bergia significa offrire alle nuove generazioni modelli di statura morale in grado di raccontare l’autentico valore del giuramento in divisa
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