Garantire un accesso equo alle cure significa, innanzitutto, saper riconoscere e rispettare la pluralità delle identità umane. Con questo presupposto, l’ASL Foggia dà il via domani, 24 febbraio, a un percorso formativo di rilievo presso la Sala Trecca dell’Ordine dei Medici, incentrato sui temi dell’identità di genere e delle pari opportunità. L’iniziativa, promossa dal Tavolo Tecnico Salute e Medicina di Genere coordinato da Teresa Prisco, si articolerà in due giornate (24 e 26 febbraio) dedicate all’aggiornamento di medici, infermieri e assistenti sociali.
L’obiettivo dell’evento non è puramente accademico, ma strettamente operativo: fornire al personale sanitario gli strumenti necessari per gestire l’orientamento sessuale e l’identità di genere con competenza e rispetto. In un contesto clinico, la comprensione di queste dinamiche è essenziale per instaurare un rapporto di fiducia e per evitare che il pregiudizio diventi un ostacolo al diritto alla salute. Il corso, che prevede il riconoscimento di 26 crediti ECM, coinvolgerà cento dipendenti ASL e cinquanta assistenti sociali, segnando un passo concreto verso una sanità territoriale più consapevole.
L’iniziativa si inserisce nel solco tracciato dalla Legge Regionale n. 25 del 19 luglio 2024, con cui la Puglia ha stabilito disposizioni precise per contrastare le discriminazioni legate all’identità di genere e alle caratteristiche sessuali. Non si tratta solo di rispettare una norma, ma di applicare un approccio multidisciplinare che integri aspetti clinici, psicologici e giuridici. Durante i moduli formativi verranno analizzati concetti complessi come l’eterocisnormatività e il modello del Gender Minority Stress, fenomeni che hanno un impatto diretto e misurabile sul benessere psicofisico dei pazienti.
Per Teresa Prisco, coordinatrice del Tavolo tecnico, la formazione del personale è il presupposto indispensabile per migliorare la qualità delle prestazioni offerte. Superare gli stereotipi attraverso la conoscenza permette di abbattere barriere invisibili ma profondamente incidenti sulla vita dei cittadini. La medicina di genere, in questo senso, diventa uno strumento di precisione: riconoscere le differenze e le identità significa calibrare l’assistenza sui bisogni reali della persona, garantendo l’efficacia della cura e l’umanizzazione del servizio.
Per restare aggiornati su eventi, notizie e approfondimenti, visita WideNews su https://www.widenews.it e segui la pagina Facebook ufficiale su [https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWebb]