Trani capitale della cultura 2026 tra musica d’autore e novità artistiche

Palazzo Beltrani svela il nuovo cartellone eventi con Gualazzi e Nick The Nightfly

Il fulcro creativo della Puglia Adriatica si prepara a un nuovo capitolo di successi con il lancio della programmazione annuale dedicata alle arti performative e visive. Dopo un’annata da primato che ha visto transitare migliaia di visitatori e centinaia di performer internazionali, la struttura polifunzionale di Trani eleva l’asticella della qualità. La presentazione ufficiale, avvenuta alla presenza del primo cittadino Amedeo Bottaro e dei vertici istituzionali, ha delineato un percorso che fonde armoniosamente l’eredità storica del luogo con una spinta verso il futuro. La gestione decennale appena rinnovata garantisce stabilità a un progetto che mira a trasformare la fruizione culturale in un’esperienza sensoriale completa, consolidando il ruolo della città come polo d’attrazione turistica di alto profilo.

Il calendario si apre ufficialmente a fine febbraio con una serie di incontri dedicati alla narrazione multidisciplinare, dove la scienza incontra la recitazione. Tra i momenti più attesi spicca il ritorno di figure iconiche della scena italiana, come lo storico fondatore dei Litfiba, impegnato in un racconto sonoro intimo, e grandi interpreti del pianismo contemporaneo. Luglio e settembre saranno i mesi dei grandi eventi internazionali: il palco della Corte accoglierà il talento eclettico di Raphael Gualazzi in una dimensione piano e voce di rara intensità, seguito dall’eleganza raffinata di Nick The Nightfly. La varietà dell’offerta spazia dal jazz sperimentale ai tributi sinfonici dedicati ai maestri del cinema, senza dimenticare lo spazio riservato alla lirica e alla musica da camera con giovani talenti dei conservatori pugliesi.

La proposta estiva si arricchisce con rassegne dedicate al teatro di prosa e alla canzone d’autore, portando in scena omaggi a pilastri della musica come Fabrizio De André e Pino Daniele. Un’attenzione particolare è rivolta anche alla divulgazione scientifica con serate di osservazione astronomica che coinvolgeranno il pubblico in percorsi suggestivi tra le collezioni del museo e la volta celeste. La direzione artistica punta su una rigenerazione costante degli spazi, rendendo l’edificio un organismo attivo, capace di ospitare residenze creative e produzioni originali. Con oltre venti spettacoli e rassegne tematiche, la stagione si configura come un investimento sul capitale umano e sociale del territorio.

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Elvira Zammarano

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