Sibari, acqua al centro dell’agenda politica
Nel territorio di Cassano All’Ionio torna al centro del dibattito la questione dell’approvvigionamento idrico. A riaccendere l’attenzione è l’intervento del consigliere comunale di maggioranza Anna Maria Bianchi, che raccoglie le preoccupazioni di numerosi residenti di Sibari e delle aree limitrofe, prefigurando il rischio concreto che la prossima stagione calda possa riproporre le criticità già sperimentate nei mesi estivi passati.
Il timore diffuso riguarda la capacità delle attuali fonti di sostenere l’aumento dei consumi nei periodi di maggiore afflusso. A Sibari, a Marina di Sibari e nelle contrade vicine, i punti di captazione attivi insistono sulla stessa falda, che negli anni ha mostrato segnali evidenti di riduzione della portata. L’abbassamento progressivo del livello dell’acquifero alimenta il dubbio che, con l’arrivo dell’estate e il conseguente incremento della domanda, il sistema possa andare nuovamente in affanno.
Secondo quanto riferito dai cittadini, anche l’ultimo impianto realizzato non avrebbe garantito i volumi sperati, lasciando aperti interrogativi sulla reale efficacia di ulteriori perforazioni nella medesima zona. Per questo motivo si guarda con scetticismo a soluzioni tampone che rischierebbero di non incidere in modo strutturale sul problema.
Tra le ipotesi considerate meno sostenibili viene indicato l’utilizzo del serbatoio in contrada Pantano Rotondo, che richiederebbe investimenti significativi per nuove condotte e dipenderebbe dall’erogazione aggiuntiva di Sorical Spa, società che gestisce le risorse idriche regionali. Proprio nei mesi estivi, storicamente, le forniture subiscono riduzioni, elemento che rende l’opzione poco rassicurante in chiave preventiva.
La proposta ritenuta più razionale punta invece alla realizzazione di nuovi pozzi nel subalveo del Torrente Raganello, in riva idraulica destra, con successivo collegamento al serbatoio interrato a servizio dell’area di Sibari Centro Servizi. Una scelta che, nelle intenzioni, consentirebbe di diversificare le fonti e rafforzare la rete in vista dei picchi stagionali.
Il consigliere assicura che il confronto con il sindaco Gianpaolo Giacobini e con l’intera amministrazione sarà improntato a rapidità e responsabilità, con l’obiettivo di garantire continuità del servizio, tutela della salute pubblica e salvaguardia delle attività economiche, turismo compreso. Per la comunità sibarita, l’acqua non è più una questione rinviabile ma una priorità assoluta.
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