La ferita ingiusta: l’ associazione Codici schierata contro la malasanità
La gestione delle lesioni da pressione rappresenta oggi una criticità sottovalutata che grava pesantemente sulle casse dello Stato e sulla dignità dei malati. L’associazione Codici ha sollevato il velo su questa problematica attraverso l’iniziativa denominata La ferita ingiusta, un progetto nato per dare voce a chi subisce le conseguenze di una cura superficiale. I numeri delineano un quadro allarmante: quasi due milioni di cittadini convivono con ferite cutanee, generando una spesa che assorbe circa il quattro per cento delle risorse destinate alla sanità pubblica, con un impatto economico che sfiora il miliardo di euro ogni dodici mesi.
Gran parte di questi costi deriva da tempi di ricovero prolungati e dall’impiego massiccio di risorse umane e materiali per rimediare a danni che, in molti casi, sarebbero evitabili con una prevenzione adeguata. Raffaello Esposito, alla guida del coordinamento pugliese dell’associazione, sottolinea come le ricadute di un’assistenza carente si abbattano non solo sui pazienti ma anche sui nuclei familiari, costretti a fronteggiare situazioni di sofferenza che non dovrebbero appartenere a un sistema civile. L’obiettivo dell’iniziativa è fornire strumenti informativi e tutela legale a chiunque sia stato vittima di negligenze, incoraggiando la segnalazione dei casi di cattiva gestione medica.
Il Segretario Nazionale di Codici, Ivano Giacomelli, definisce il fenomeno come una crisi silenziosa, spesso oscurata da documentazioni cliniche lacunose o da cure domestiche improvvisate che sfuggono alle statistiche ufficiali. La comparsa di queste lesioni è frequentemente un sintomo diretto di una qualità assistenziale scadente e del mancato rispetto dei protocolli sanitari vigenti. Oltre al dolore fisico e al rischio di gravi infezioni, il peso economico per le famiglie diventa insostenibile, con spese mensili per medicazioni e presidi medici che possono superare i duecento euro, aggravando uno stato di stress psicologico già precario.
Per contrastare questo scenario, la mobilitazione nazionale punta a imporre un cambio di rotta nel rispetto delle procedure di sicurezza del paziente. Denunciare le irregolarità e pretendere l’applicazione rigorosa degli standard di cura sono i pilastri su cui si fonda la nuova campagna. Chiunque si trovi a gestire lesioni non guarite o situazioni di abbandono terapeutico può rivolgersi ai canali dell’associazione per ottenere supporto. Restituire centralità alla persona significa garantire che nessuno debba tornare a casa con ferite invisibili ai report ma devastanti per la vita quotidiana.
La campagna “La ferita ingiusta” avviata da Codici riguarda tutto il territorio nazionale. È possibile fare una segnalazione telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al numero 3757793480 oppure scrivendo un’e-mail all’indirizzo di posta elettronica segreteria.sportello@codici.org.
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