Il prestigioso “Premio Nazionale Maria Teresa Di Lascia” ha recentemente svelato i nomi dei sei autori che si sfideranno per il titolo nella sua quindicesima edizione. Un appuntamento che si conferma un pilastro della cultura letteraria italiana, evidenziando opere di narrativa e saggistica che esplorano tematiche contemporanee e sociali.

Narrativa: le scelte della giuria
Nella categoria Narrativa, i finalisti includono Silvia Montemurro con il suo lavoro intitolato “La piccinina”, pubblicato da Edizioni E/O. Si unisce a lei Saif ur Rehman Raja con “Hijra”, edito da Fandango Libri, e Stefania Nardini con “L’ultimo treno da Kiev”, rilasciato da Les Flauners. Questi autori hanno portato in primo piano storie che rispecchiano l’attualità e l’impegno sociale.
Saggistica: esplorazioni culturali
Per la Saggistica, la competizione è tra Fabio Stassi con “Bebelplatz” di Sellerio Editore, Ledo Prato con “Cultura è cittadinanza” di Donzelli Editore, e Vincenzo Santoro con “Tarantelle, santi e guaritori” di ItinerArti. Le loro opere offrono una riflessione profonda sulle dinamiche culturali e sociali, promuovendo un dialogo costruttivo e innovativo.
Il giudizio della giuria popolare
La decisione finale sarà affidata a una giuria popolare, composta da cinquanta lettori, equamente distribuiti tra le due sezioni in gara. Questa scelta assicura una valutazione che rispecchi le sensibilità del pubblico, garantendo che il riconoscimento vada a opere che hanno saputo toccare il cuore dei lettori.

La cerimonia di premiazione si terrà il 31 gennaio a Rocchetta Sant’Antonio, un evento atteso che celebra la memoria di Maria Teresa Di Lascia, una figura di rilievo nel panorama culturale e sociale, ricordata ogni anno attraverso questa manifestazione. L’iniziativa è supportata dal Comune locale e dalla Regione Puglia, sottolineando l’importanza di promuovere la cultura a livello territoriale.
Il sindaco Pompeo Circiello ha espresso la sua soddisfazione per l’evento, sottolineando l’importanza di continuare a coltivare e promuovere il patrimonio culturale attraverso manifestazioni di questo calibro. “Il Premio Di Lascia non è solo un riconoscimento letterario, ma un modo per onorare la memoria di chi ha dato tanto alla nostra comunità e al mondo della cultura”, ha dichiarato.
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Il sindaco Pompeo Circiello e Lucia Castelli in foto di Copertina