La sanità pugliese entra nel vivo della nuova legislatura, e per il neogovernatore Antonio Decaro il banco di prova politico non si limita alle liste d’attesa, ma si concentra sui ritardi nelle Case e Ospedali di Comunità. Il programma di riforma, parte della Missione 6 del Pnrr, punta a trasformare il territorio nel fulcro della prevenzione e della presa in carico dei cittadini, lasciando agli ospedali un ruolo concentrato sui casi acuti.
Il piano, come illustrato sulla piattaforma decaro2025.it, prevede la realizzazione di 121 Case della Comunità, 38 Ospedali di Comunità e 40 Centrali operative territoriali, per un investimento complessivo vicino al miliardo di euro. Un progetto ambizioso, presentato come fulcro della “nuova sanità di prossimità”, che rischia però di scontrarsi con ritardi concreti nella realizzazione.
I dati aggiornati al 16 dicembre dal sistema ReGiS evidenziano criticità significative. Su 121 Case di Comunità, 25 risultano ancora in fase antecedente alla stipula contrattuale, mentre solo una struttura ha completato il collaudo. Tra gli Ospedali di Comunità, quattro sono ancora senza contratto, nessuno ha completato il collaudo e solo uno ha terminato i lavori. In totale, 29 strutture non hanno obblighi giuridicamente vincolanti registrati, e per 15 Case di Comunità è già segnalata l’impossibilità di raggiungere i target previsti.
Anche l’avanzamento della spesa mette in luce disomogeneità tra le Asl pugliesi. Per le Case di Comunità, Lecce raggiunge il 25%, Bari il 14,8% e Brindisi appena l’8,5%. Negli Ospedali di Comunità, Foggia guida con il 28,9%, mentre la Bat si ferma al 6,7%. Questi numeri pongono un ulteriore banco di prova politico per Decaro, che dovrà conciliare le attese della popolazione con la gestione efficiente dei fondi e la programmazione dei cantieri.
Decaro, già protagonista di riforme efficientiste a livello locale e nazionale, dovrà imprimere un’accelerazione concreta ai lavori per evitare che le promesse elettorali diventino un’occasione mancata di modernizzazione del sistema sanitario pugliese. L’obiettivo è duplice: garantire una sanità più vicina ai cittadini e consolidare la credibilità politica del suo governo.
Durante le festività, il neogovernatore ha mantenuto un forte legame con il territorio, servendo personalmente il pranzo ai non abbienti con la Comunità di Sant’Egidio e sottolineando sui social l’importanza di garantire diritti e accesso alle cure, anche per chi non può tornare a casa durante le feste. Un segnale chiaro della priorità politica che Decaro attribuisce al benessere dei cittadini, ma che ora dovrà tradursi in risultati concreti nella sanità di prossimità.
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