Il Politecnico di Bari premia tre giovani ingegneri per lavori di laurea dedicati ai temi dell’energia e della transizione energetica. Tra i vincitori della prima edizione del Premio di Laurea “Umberto Ruggiero”, promosso dall’Associazione Termotecnica Italiana di Puglia e Basilicata, emerge il profilo di Nicola Misceo, ingegnere energetico originario di Cellamare, premiato per una ricerca centrata sulle tecnologie dell’idrogeno.
Il riconoscimento, istituito per ricordare l’ex rettore del Politecnico Umberto Ruggiero, è destinato a laureati che si sono distinti per qualità scientifica e approccio sperimentale. I tre vincitori hanno ricevuto un premio di 1.500 euro ciascuno e hanno presentato i risultati delle rispettive tesi nel corso di una cerimonia accademica.
Nicola Misceo ha conseguito la laurea in Ingegneria Energetica con una tesi intitolata “Indagine sperimentale sulle fiamme a getto di idrogeno originate da perdite da serbatoi in pressione”. Lo studio affronta un tema strategico per lo sviluppo dell’idrogeno come vettore energetico, analizzando gli aspetti di sicurezza legati allo stoccaggio e al trasporto in sistemi in pressione. Un contributo che si inserisce nel quadro delle ricerche sulla decarbonizzazione e sull’evoluzione dei sistemi energetici sostenibili.
Cresciuto all’interno di una famiglia che ha trasmesso valori solidi e senso di responsabilità, Nicola ha potuto contare sul sostegno dei suoi genitori, Rosa Sabbatelli e Domenico Misceo, e di una comunità attenta alla formazione delle nuove generazioni. Il suo percorso testimonia come l’investimento in studio e ricerca possa generare competenze in grado di confrontarsi con scenari internazionali, senza perdere il legame con il territorio di origine.
Insieme a Misceo sono stati premiati Emanuele Bartolomeo Porcelli e Michele Gambacorta, entrambi laureati al Politecnico di Bari, per tesi dedicate rispettivamente all’utilizzo dell’idrogeno nei motori a combustione interna e a nuovi sistemi di accumulo di energia termica nel calcestruzzo.
Il Premio conferma il ruolo del Politecnico di Bari come centro di riferimento per la formazione di ingegneri capaci di contribuire in modo concreto alle sfide della transizione energetica. Approfondire storie come quella di Nicola Misceo significa comprendere dove nasce l’innovazione e come la ricerca universitaria possa incidere sul futuro del settore energetico.
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