La ‘Migliore Assassina’ a Capurso: semifinali spettacolari e sei finalisti pronti a sfidarsi per il titolo

Le semifinali della seconda edizione de “La Migliore Assassina – Il Campionato”, andate in scena domenica 7 e lunedì 8 dicembre in piazza Gramsci a Capurso (Bari), hanno confermato l’incredibile richiamo di un evento gastronomico che, in pochi anni, è diventato un vero fenomeno culturale e culinario. Organizzato dall’associazione Bari Cibo Cultura con il patrocinio del Comune di Capurso, il contest ha attirato una folla gremita e partecipe, trasformando la piazza in un palcoscenico vibrante di emozioni, profumi e creatività.

Le due serate, caratterizzate da duelli serrati, tecnica di alto livello e una forte componente spettacolare, hanno decretato i sei finalisti che accederanno all’ultimo atto del campionato:
Teatro del Gusto, Quintessenza Caffetteria, Matitì, La Soddisfazione, BeWith e La Svolta.

Ogni concorrente ha portato in gara una propria interpretazione degli spaghetti all’assassina, piatto simbolo della tradizione barese, proponendo varianti tecniche, impiattamenti ricercati e cotture creative capaci di conquistare pubblico e giuria. Proprio i minimi distacchi registrati nelle valutazioni testimoniano quanto il livello della competizione sia cresciuto, rendendo ogni manche imprevedibile e avvincente.

A rendere ancora più suggestiva l’esperienza è stata l’accensione de “La Fanoje”, rito tradizionale che ha illuminato la piazza creando un’atmosfera unica, fatta di calore, convivialità e memoria. Un momento particolarmente intenso che ha unito pubblico e concorrenti in un abbraccio simbolico alla cucina di territorio e alle sue radici.

Siamo soddisfatti per il successo di queste semifinali, merito anche della cornice straordinaria – ha dichiarato Maurizio Mastrorilli, co-fondatore di Bari Cibo Cultura –. Un ringraziamento speciale al Comune di Capurso, al sindaco Michele Laricchia e a tutti i concorrenti che hanno regalato al pubblico serate indimenticabili con la loro passione e il loro talento.”

A valutare i piatti è stata una giuria presieduta dal giornalista e gastronomo Sandro Romano, affiancato da esperti del settore, giornalisti e chef di grande esperienza, tra cui Francesco Bondanese, campione uscente e titolare del ristorante Nonna Maria di Noicattaro.

Momento fortemente emozionante è stato l’intervento di Lina Francavilla, figlia dello chef Enzo, inventore della celebre ricetta. La sua presenza, costante in entrambe le serate, ha ricordato l’eredità culturale e gastronomica lasciata dal padre, celebrata oggi non solo in Puglia, ma anche a livello internazionale.

La finalissima del campionato de La Migliore Assassina si svolgerà il 21 dicembre a Bisceglie, un appuntamento attesissimo che decreterà chi tra i sei finalisti conquisterà il titolo più ambito dagli amanti dell’iconico piatto barese.

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Anna Caprioli

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