Un riconoscimento di valore nazionale premia l’eccellenza scientifica della Puglia: il progetto OncoAI, sviluppato dall’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari – IRCCS, è stato proclamato Miglior Progetto di Intelligenza Artificiale in Sanità – Area Diagnostica al Forum Risk Management in Sanità di Arezzo, uno degli appuntamenti più autorevoli dedicati all’innovazione e alla sicurezza in ambito sanitario.

L’iniziativa, guidata dalla Direzione Generale e Scientifica dell’Istituto, si è imposta su oltre 60 progetti provenienti da strutture ospedaliere e aziende sanitarie di tutta Italia, confermando il ruolo di Bari come uno dei poli di ricerca più avanzati nel campo dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina.
Il progetto è stato ritirato dal Commissario Straordinario Alessandro Delle Donne e dalla Direttrice Scientifica Raffaella Massafra, insieme alla squadra di ricercatori del laboratorio di Biostatistica e Bioinformatica.
OncoAI è una piattaforma digitale modulare basata su architettura cloud che integra tecnologie di intelligenza artificiale per analizzare immagini diagnostiche, dati clinici e vetrini digitali di anatomia patologica, tutti rigorosamente anonimizzati. La piattaforma, pur non essendo ancora un dispositivo medico, racchiude già tre algoritmi proprietari sviluppati internamente.
Uno di questi – quello dedicato alla classificazione della positività del linfonodo sentinella nelle donne con tumore al seno a partire dall’ecografia – ha ottenuto un brevetto, a testimonianza dell’innovazione e dell’impatto potenziale sui percorsi clinici.
La premiazione si è svolta durante l’edizione 2025 del Forum Risk Management in Sanità, ad Arezzo, che ogni anno raccoglie esperti, professionisti e istituzioni impegnate nel miglioramento della qualità della cura e nella promozione della sicurezza dei pazienti.
Per il Commissario Straordinario Delle Donne, l’integrazione di strumenti AI nei processi sanitari non è solo un obiettivo, ma una necessità:
“Questo premio dimostra che la nostra visione è solida: unire innovazione e rigore scientifico per una sanità più moderna, sicura e centrata sul paziente. La nostra comunità professionale ha competenze straordinarie e oggi l’Italia lo riconosce.”

La dottoressa Massafra ha evidenziato come gli algoritmi siano stati progettati per rendere la prevenzione più intelligente e meno invasiva:
“Grazie a OncoAI possiamo integrare informazioni raccolte già in fase di screening per orientare meglio le scelte diagnostico-terapeutiche. Prevenire non significa solo trovare prima, ma evitare ciò che non serve e guidare ogni donna verso il percorso più sostenibile e rispettoso.”
La piattaforma integra tre tecnologie di punta:
- ARISE, che analizza il linfonodo sentinella per anticipare la valutazione del rischio metastatico.
- NEOAD, in grado di predire la risposta ai trattamenti neoadiuvanti a partire dalle immagini di risonanza magnetica.
- PEERAD, che utilizza la digital pathology per stimare lo score prognostico del test EndoPredict.
A tutti gli effetti un ecosistema digitale pensato per favorire la collaborazione multidisciplinare e accelerare la produzione di nuove evidenze scientifiche, con impatti diretti sulla personalizzazione delle cure e sulla sicurezza dei pazienti.
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