Bari, nuova discarica abusiva scoperta dai volontari ANUU Migratoristi vicino alla Statale 16: roghi e inquinamento

Volontari ANUU Migratoristi scoprono discarica abusiva a Bari. Rifiuti bruciati, inquinamento, sfacciataggine degli sversatori e un sollecito agli enti

Bari torna sotto i riflettori della cronaca ambientale. In un fondo agricolo vicino alla Statale 16, i volontari dell’ANUU Migratoristi – Area Metropolitana di Bari, da sempre impegnati nella tutela dell’ambiente, hanno scoperto una discarica abusiva di vaste dimensioni.

Rifiuti bruciati e materiali abbandonati rendono l’area altamente inquinata e pericolosa per la salute pubblica. La lesività dell’inquinamento è evidente: fumi tossici e rifiuti pericolosi minacciano il terreno, le falde acquifere e la fauna circostante. La scoperta rivela anche la sfacciataggine di chi continua a sversare rifiuti illegalmente, incurante del rischio ambientale e della legge.

I volontari hanno immediatamente segnalato la situazione alle autorità competenti, chiedendo un intervento rapido e controlli più incisivi. L’azione tempestiva è essenziale per evitare ulteriori danni e garantire la bonifica dell’area.

Il fenomeno delle discariche abusive a Bari e nell’area metropolitana continua a crescere. La vicinanza alla cintura urbana e alla Statale 16 rende l’inquinamento ancora più pericoloso per residenti e attività commerciali, esponendo la popolazione a rischi concreti.

I volontari dell’ANUU Migratoristi ricordano quanto sia fondamentale la tutela ambientale e la sorveglianza civica. La scoperta di questa discarica è un campanello d’allarme per cittadini e istituzioni: servono controlli costanti e azioni concrete da parte degli enti preposti.

Bari ha bisogno di un sollecito deciso agli enti di controllo, perché solo con interventi immediati sarà possibile contrastare l’abbandono illecito dei rifiuti, prevenire incendi e proteggere l’ambiente urbano e periurbano. L’episodio conferma l’urgenza di sensibilizzare la popolazione e rafforzare la collaborazione tra cittadini e istituzioni per salvaguardare il territorio.

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Elvira Zammarano

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