Corato, la Polizia arresta un uomo responsabile di diversi furti estivi

Una lunga scia di furti consumati nel cuore dell’estate coratina ha portato a un nuovo sviluppo investigativo. La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, nei confronti di un uomo ritenuto responsabile di una serie di incursioni in esercizi commerciali. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Trani su richiesta della Procura, è stato adottato dal GIP sulla base dei gravi indizi di colpevolezza raccolti dagli investigatori, pur con le necessarie cautele previste nella fase delle indagini preliminari.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’indagato avrebbe messo a segno nove furti, alcuni rimasti allo stadio del tentativo, in un arco di tempo ristretto, tra agosto e le prime settimane estive. Il modus operandi sarebbe stato sempre lo stesso: individuare l’attività commerciale, forzarne gli infissi, introdursi rapidamente e asportare il denaro custodito nei registratori di cassa. Una serie di episodi che aveva creato allarme tra i commercianti, costretti a fare i conti con chiusure notturne più rigide, serrande rinforzate e maggiore vigilanza.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Trani, si sono concentrate sull’analisi incrociata delle immagini dei sistemi di videosorveglianza privati e comunali. Un lavoro dettagliato, che – secondo la ricostruzione degli inquirenti – avrebbe permesso di riconoscere l’indagato, verificarne movimenti, presenza sui luoghi dei furti e identificare più elementi ritenuti convergenti.

Concluse le attività operative, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari, monitorato tramite braccialetto elettronico, misura ritenuta idonea per contenere il rischio di reiterazione dei reati. Non si tratta del primo intervento nei suoi confronti: il 4 agosto scorso era già stato arrestato in flagranza dalla Polizia di Stato per un episodio simile di furto aggravato, circostanza considerata dagli inquirenti un tassello aggiuntivo nella ricostruzione della presunta serialità dei colpi.

Resta però un punto imprescindibile: il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata durante il processo, nel pieno confronto tra accusa e difesa, come previsto dal principio di presunzione di innocenza. È una precisazione che la stessa Procura e la Polizia di Stato richiamano con forza, a tutela della correttezza informativa e del diritto alla difesa.

Il caso riaccende l’attenzione sulla sicurezza delle attività commerciali e sulla necessità di un controllo costante del territorio. Un contesto in cui l’utilizzo integrato di tecnologie di videosorveglianza e indagini coordinate continua a rivelarsi uno strumento decisivo nel contrasto ai reati predatori.


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Elvira Zammarano

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