Il Basque Culinary World Prize celebra 10 anni premiando Leticia Landa. La gastronomia diventa strumento di inclusione, sostenibilità e trasformazione sociale.
La celebrazione della decima edizione del Basque Culinary World Prize 2025 a Donostia–San Sebastián non è soltanto un anniversario, ma un momento simbolico per tutta la comunità gastronomica internazionale. È il punto in cui dieci anni di impegno, ricerca sociale e innovazione culinaria si incontrano, mostrando come il cibo possa uscire dalla cucina per incidere sulla vita reale delle persone.
La protagonista di quest’anno è Leticia Landa, scelta per il suo lavoro con La Cocina, un incubatore gastronomico che ha trasformato la Bay Area di San Francisco in un laboratorio di mobilità economica per donne immigrate e comunità vulnerabili. A lei va il premio da 100.000 euro, destinato a sostenere un modello ormai considerato un riferimento globale.
Per la prima volta, i vincitori delle precedenti edizioni si ritrovano insieme al Basque Culinary Center, portando con sé storie, culture, lingue e percorsi che dimostrano quanto la cucina possa essere una leva potente per il cambiamento. La giornata, scandita da testimonianze, analisi e dialoghi informali, ha costruito un racconto unico: chef e innovatori che usano ricette, ingredienti e tradizioni come strumenti per difendere ecosistemi fragili, sostenere comunità in crisi, riattivare territori e creare nuove opportunità professionali.
La presenza di figure istituzionali come Amaia Barredo Martín, insieme a leader globali come Joan Roca, Vicente Atxa e Joxe Mari Aizega, ha rafforzato la dimensione ufficiale di un premio ormai riconosciuto come il “Nobel della gastronomia”.
Nelle sessioni mattutine si sono alternati interventi di voci che hanno segnato la storia del premio. Andrés Torres, vincitore 2024, ha mostrato come la gastronomia sia diventata uno strumento educativo per migliorare la salute e la cultura alimentare dei bambini. Fatmata Binta, vincitrice 2022, ha raccontato il valore culturale della cucina Fulani e come essa stia contribuendo a dare voce alle popolazioni rurali africane.
Ebru Baybara Demir, premiata nel 2023, ha evidenziato la forza dei progetti agricoli rigenerativi nel restituire autonomia economica alle donne e nel ricostruire comunità colpite da disastri naturali.
Il fronte della sostenibilità ambientale ha trovato la sua voce in Anthony Mynt, che con Zero Foodprint sta guidando uno dei movimenti più ambiziosi per un’agricoltura rigenerativa globale. La colombiana Leonor Espinosa ha portato il pubblico dentro ecosistemi colombiani minacciati, mostrando come la gastronomia possa rianimare identità culturali e biodiversità.
Maria Fernanda Di Giacobbe, prima vincitrice nel 2016, ha ripercorso il viaggio che ha trasformato il cacao venezuelano in un motore di riscatto economico per le comunità produttrici.
La cerimonia serale ha consacrato Leticia Landa, che nel suo intervento ha raccontato con lucidità e passione l’evoluzione di La Cocina: da semplice progetto di supporto a un vero ecosistema che oggi coinvolge circa 100 imprenditrici e ha dato vita a più di 40 ristoranti e attività nella Bay Area. Le sue parole hanno sottolineato una verità che attraversa l’intera storia del Basque Culinary World Prize: la cucina può essere un mezzo di emancipazione personale e collettiva. Storie come quelle di Veronica Salazar, Reem Assil, Fernay McPherson, Nite Yun e Koji Kanematsu sono la prova concreta di un impatto che continua a generare valore negli anni.
Accanto alla vincitrice, due menzioni speciali — lo chef brasiliano João Diamante e l’australiano Matthew Evans — confermano l’attenzione del premio verso i progetti emergenti che coniugano etica, sostenibilità e visione sociale. Un ricordo particolare è stato dedicato anche a Jock Zonfrillo e José Andrés, figure che hanno lasciato un’impronta profonda nel modo in cui la gastronomia può rispondere alle emergenze globali.
La decima edizione del Basque Culinary World Prize chiude dunque con un messaggio chiaro: la gastronomia non osserva il mondo, lo trasforma. E ogni progetto premiato testimonia che il cambiamento può nascere da un piatto, ma crescere ben oltre la tavola.
Per ulteriori informazioni, visitare e seguire le piattaforme di informazione WideNews, disponibile al link https://www.widenews.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWebb.