Verifiche nei lavori pubblici su Viale Vittorio Veneto e Villa Papa Giovanni XXIII per contrastare eventuali interferenze mafiose
Due cantieri pubblici nel comune di Trinitapoli, relativi alla riqualificazione di Viale Vittorio Veneto e della Villa Papa Giovanni XXIII, sono stati oggetto questa mattina di un’attenta ispezione condotta dal Gruppo Interforze Antimafia. L’operazione si inserisce nelle attività di prevenzione previste dall’articolo 93 del Codice delle leggi antimafia (D.lgs. n. 159/2011), con l’obiettivo di intercettare e bloccare possibili tentativi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata nei lavori pubblici.
Il provvedimento è stato disposto dalla Prefetta di Barletta-Andria-Trani, Silvana D’Agostino, nell’ambito del piano di monitoraggio continuo sui cantieri pubblici strategici per il territorio. Il controllo ha interessato le imprese appaltatrici e tutte le figure coinvolte, direttamente o indirettamente, nella filiera esecutiva delle opere.
Nel dettaglio, sono state analizzate le posizioni lavorative di nove operai presenti in loco, oltre al controllo di due mezzi d’opera utilizzati dalle ditte. Le autorità hanno inoltre verificato i contratti di fornitura e la documentazione amministrativa relativa agli appalti, al fine di individuare eventuali anomalie nei flussi di gestione o situazioni sospette che possano far ipotizzare condizionamenti illeciti.
L’intervento ha visto il coinvolgimento di un’articolata task force: sei agenti della Direzione Investigativa Antimafia, tre operatori della Polizia di Stato, quattro militari dell’Arma dei Carabinieri, cinque unità della Guardia di Finanza, otto ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro dell’Area Metropolitana Bari-BAT e una figura tecnica del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per Campania, Molise, Puglia e Basilicata.
L’azione congiunta rappresenta un chiaro segnale dell’attenzione istituzionale verso la tutela della legalità e della trasparenza nell’ambito degli appalti pubblici, soprattutto in territori dove la pressione della criminalità organizzata è una minaccia concreta. Il controllo dei cantieri, oltre a verificare il rispetto delle norme contrattuali e di sicurezza, intende accertare che le imprese non siano soggette a condizionamenti esterni in grado di influenzarne scelte gestionali o operative.
Il modello degli accessi ispettivi interforze ha già dimostrato la sua efficacia in altri contesti territoriali, consentendo di intercettare per tempo situazioni di rischio e prevenire l’infiltrazione nei circuiti economici pubblici. Si tratta di uno strumento fondamentale per garantire che le risorse destinate alla comunità vengano impiegate correttamente e non diventino terreno fertile per il radicamento di interessi illeciti.
Questeiniziative oltre a tutelare l’integrità dei fondi pubblici, rafforzano la fiducia della cittadinanza nelle istituzioni e nella trasparenza dei processi di riqualificazione urbana. La sinergia tra forze dell’ordine, enti ispettivi e amministrazione statale è oggi più che mai essenziale per costruire un argine solido contro le mafie, anche nei cantieri e nei luoghi in cui si costruisce il futuro delle città.
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