
Nuova legislazione regionale per valorizzare i percorsi storici della transumanza
Carlantino si prepara a diventare un punto focale per la valorizzazione della transumanza e dei tratturi, grazie a un evento di rilievo che avrà luogo il 7 settembre. Durante questa occasione, sarà presentata una nuova legge regionale che punta a tutelare e promuovere la rete dei tratturi, a breve in fase di approvazione dal Consiglio regionale della Puglia.
L’evento, ospitato sul sagrato della Cappella Santissima Annunziata, vedrà una tavola rotonda intitolata “La Transumanza Patrimonio Culturale, uomini e armenti sui tratturi del Subappennino”, organizzata dalla Pro Loco con il supporto del Comune di Carlantino, della Regione Puglia, e delle Università di Foggia e del Molise.
L’incontro sarà aperto dal presidente della Pro Loco, Giorgio Pozzuto. Seguiranno gli interventi del sindaco di Carlantino, Graziano Coscia e dei primi cittadini di Celenza Valfortore e San Marco La Catola, Massimo Venditti e Luigi Piacquadio. Inoltre, interverranno il consigliere regionale Sergio Clemente, primo firmatario della legge regionale sui tratturi che a breve verrà votata dal consiglio della Puglia; Angelo Coscia, studioso di storia locale; Nancy Mangialardi, docente dell’Università degli Studi di Foggia; Letizia Bindi, docente dell’Università degli Studi del Molise; Anna Pia Urbano, dottoranda Pasap Med; Massimo Monteleone, DAFNE Unifg; e Saverio Russo, storico dell’età moderna. Tutti discuteranno delle potenzialità culturali e turistiche di questi percorsi ancestrali.
Il sindaco di Carlantino, Graziano Coscia, ha sottolineato l’importanza storica dei tratturi che attraversano il territorio, collegando le montagne del Molise con la pianura di Lucera e Foggia. “Questi percorsi devono essere riconosciuti come un patrimonio culturale e turistico, soprattutto in relazione al turismo lento,” ha dichiarato.
I tratturi, come il percorso Celano-Foggia che passava vicino a Carlantino, rappresentavano snodi vitali per le comunità locali, con strutture come jazzi e aree di riposo per le greggi che ancora oggi sono visibili nel paesaggio
Una delle tradizioni più sentite a Carlantino, la festa della “Madonna della ricotta”, è strettamente legata alla transumanza. Questa celebrazione rende omaggio all’ospitalità del territorio e alle sue antiche usanze pastorali.
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