Dal contrasto allo sversamento illecito alla difesa del suolo agricolo: un patto strategico per la sostenibilità e la resilienza del settore nell’Area Metropolitana di Bari.
Un dialogo strategico e costruttivo ha segnato il recente confronto tra i vertici di CIA – Agricoltori Italiani Puglia e i rappresentanti della Città Metropolitana di Bari, durante un importante incontro sul futuro del comparto agricolo barese. Tematiche di primario interesse, quali la gestione dei rifiuti nelle aree rurali, la lotta al batterio della Xylella fastidiosa e la regolamentazione degli impianti fotovoltaici a terra, sono state al centro dell’agenda, delineando un percorso comune per la salvaguardia e lo sviluppo del settore.
All’appuntamento hanno partecipato, per la Città Metropolitana, il Sindaco Vito Leccese, nella sua veste di Presidente dell’area metropolitana, e l’Assessore Pietro Petruzzelli, titolare delle deleghe allo Sviluppo locale, al Mercato Agroalimentare barese (MAAB) e al Mercato ortofrutticolo all’ingrosso (MOI). Per CIA Agricoltori Italiani Puglia, erano presenti il Vicepresidente nazionale e Presidente regionale Gennaro Sicolo, il Vicepresidente vicario regionale Giannicola D’Amico e il Direttore regionale Danilo Lolatte. L’incontro ha evidenziato una ferma volontà di collaborazione per affrontare le sfide che gravano sull’agricoltura locale e regionale.
La questione degli sversamenti abusivi di rifiuti nelle campagne rappresenta non solo un grave problema ambientale, ma anche un pesante gravame economico per i comuni. La normativa vigente stabilisce che, in assenza di responsabilità diretta dei proprietari dei fondi, spetta all’ente locale provvedere alla rimozione e allo smaltimento. Tuttavia, le amministrazioni comunali incontrano spesso difficoltà nell’applicare tale disposizione a causa degli ingenti costi.
CIA Puglia ha svolto un’azione instancabile negli ultimi tre anni, portando avanti una battaglia giuridica e di sensibilizzazione per aiutare i comuni a gestire correttamente questa emergenza. Un impegno che ha condotto a un risultato significativo: l’istituzione da parte della Regione Puglia di un fondo dedicato, destinato a supportare economicamente le amministrazioni locali nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti abbandonati nei terreni agricoli. Questo strumento cruciale è frutto di un dialogo proficuo intessuto da CIA con università, scuole, tribunali, amministratori e forze dell’ordine, dimostrando come la tutela del territorio passi anche attraverso un’efficace advocacy politica e sociale. È una riflessione che ci porta a considerare il valore della perseveranza e della collaborazione tra enti e associazioni per la risoluzione di problemi complessi.
Il flagello della Xylella fastidiosa continua a rappresentare una minaccia incombente per l’olivicoltura pugliese e l’agricoltura nazionale. CIA Puglia ha richiamato l’attenzione sulla necessità imprescindibile di adottare strategie preventive efficaci e rigorose prescrizioni fitosanitarie. L’associazione ha esortato il Sindaco Leccese a promuovere controlli stringenti e a emettere ordinanze mirate al contrasto della diffusione del batterio. Si è sottolineata l’importanza che anche le società partecipate o incaricate dai comuni provvedano alla pulizia dei canali e dei cigli stradali, aree che possono favorire la proliferazione del vettore del batterio.
La Xylella è ormai riconosciuta come emergenza di portata nazionale, e la sottovalutazione delle verifiche periodiche sull’obbligatorietà delle lavorazioni agricole – quali arature, fresature, erpicature e trinciature – previste dal Piano d’azione regionale, non è più tollerabile. Ognuno, dagli agricoltori agli enti pubblici, è chiamato a fare la propria parte con responsabilità e coerenza. Questo ci invita a riflettere su come la gestione di un’emergenza fitosanitaria richieda un coordinamento impeccabile e l’assunzione di responsabilità a tutti i livelli.
Un altro tema caldo è la crescente preoccupazione per la diffusione incontrollata di impianti fotovoltaici su suoli agricoli produttivi, fenomeno definito “fotovoltaico selvaggio”. La proposta di CIA Puglia si articola su principi chiari e irrinunciabili: considerare il suolo agricolo come una risorsa strategica irrinunciabile, un bene comune da preservare e destinare prioritariamente alle colture.
Si chiede di riservare la realizzazione di nuovi impianti a energie rinnovabili ad aree già compromesse, come zone industriali dismesse, cave esaurite o edifici pubblici, limitando al massimo l’utilizzo di terreni agricoli produttivi. Inoltre, CIA Puglia ha enfatizzato la necessità che le amministrazioni locali esercitino un’attenta vigilanza nei processi autorizzativi, valorizzando le peculiarità territoriali e tutelando in modo specifico le aree di pregio, vitali per le produzioni DOP e IGP. La riflessione qui emerge spontanea: come conciliare l’indispensabile transizione energetica con la salvaguardia del patrimonio agricolo e paesaggistico, pilastri dell’identità e dell’economia regionale?
Il Sindaco Leccese ha espresso piena disponibilità ad accogliere le istanze di CIA, riconoscendo l’importanza delle questioni sollevate e manifestando l’intenzione di supportare le misure proposte per la rimozione dei rifiuti, l’applicazione delle buone pratiche contro la Xylella e una maggiore cautela nel consumo di suolo agricolo per fini energetici.
“L’agricoltura in Puglia è la prima industria a cielo aperto della regione: è la nostra storia, il nostro futuro,” ha dichiarato Gennaro Sicolo, Presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani, sintetizzando l’essenza di un settore che è radice e prospettiva di sviluppo per l’intera comunità.
Questo patto di collaborazione tra CIA Puglia e la Città Metropolitana di Bari non è solo un accordo su specifiche problematiche, ma un segnale forte di come il futuro dell’agricoltura, e con essa quello dell’ambiente e dell’economia pugliese, debba essere costruito attraverso il dialogo, la responsabilità condivisa e una visione lungimirante.