Rifiuti tossici e roghi a Bari: La Mappatura dei punti critici per la salute pubblica

Un’indagine condotta dai volontari di Gens Nova e ANUU Migratoristi rivela 253 siti di abbandono e roghi tossici nell’area metropolitana, sollevando preoccupazioni per l’ambiente e la salute.

Un’importante indagine condotta congiuntamente dal Gruppo di Lavoro di Gens Nova e dal Nucleo ANUU Migratoristi di Bari ha portato alla luce un preoccupante fenomeno di abbandono e bruciatura di rifiuti nell’area metropolitana barese. L’attività di mappatura, svolta a titolo volontario nel periodo compreso tra il 2020 e il 2024, ha permesso di individuare 253 siti critici, un dato che evidenzia la grave portata del problema.

Le aree censite sono state raccolte in quattro mappature distinte e inviate periodicamente al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, per il tramite della Prefettura di Bari. L’obiettivo è stato quello di sollecitare una valutazione del presunto danno ambientale, ai sensi dell’articolo 309 del D.Lgs 152/2006.

Purtroppo, la continua mortificazione del territorio è un dato di fatto. I rifiuti, se non vengono bonificati in tempo, sono spesso dati alle fiamme, causando roghi con conseguenze ancora più devastanti per l’ambiente e, soprattutto, per la salute dei cittadini. Questa problematica rappresenta una minaccia concreta e richiede un intervento immediato.

L’impegno dei volontari non è passato inosservato. I referenti del Gruppo di Lavoro sono stati ascoltati dalla Commissione Consiliare Speciale per la Qualità dei Servizi del Comune di Bari e dalla Commissione Speciale Roghi del IV Municipio di Bari. Hanno anche preso parte attivamente a un tavolo tecnico presso la Prefettura di Bari. Questo dialogo costante con le istituzioni testimonia l’importanza di una collaborazione basata sui principi di sussidiarietà, in cui la società civile supporta e stimola l’azione delle autorità.

I dati raccolti offrono un quadro chiaro della situazione, confermando la necessità di un’azione coordinata tra tutte le parti interessate. È fondamentale che questo “assurdo fenomeno” che sta consumando l’ambiente e la salute pubblica venga affrontato con decisione. Per questo, l’appello è a tutti i media affinché condividano e amplifichino la voce di chi si batte per la tutela del nostro territorio, coinvolgendo la cittadinanza e le istituzioni in una riflessione profonda e costruttiva.

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Elvira Zammarano

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