La segretaria cittadina Rosa Tupputi risponde duramente al capogruppo Antonio Comitangelo in una polemica interna al partito
Accusa il capogruppo Antonio Comitangelo di aver preferito uno scontro personale piuttosto che un confronto sulle tematiche di merito, come la tutela ambientale e gli eventi cittadini. Con una nota ufficiale, la segretaria cittadina di Forza Italia, Rosa Tupputi, interviene nella polemica interna al partito, dopo che Comitangelo aveva dichiarato che Tupputi “non rappresenta gli eletti di Forza Italia”.
“Non posso che rilevare con profondo sconcerto”, scrive Tupputi, che il collega abbia preferito “tentare di screditare la mia figura e quella di chi ha sempre agito alla luce del sole”. La segretaria cittadina ha risposto con fermezza alle affermazioni di Comitangelo, mettendo in luce i risultati delle sue elezioni: “Per ben due volte consecutive, sono stata la consigliera comunale più suffragata di Barletta, quasi doppiando il consenso del collega che oggi vuole farmi una lezione di rappresentatività”.
Rosa Tupputi ha anche ricordato la sua elezione a segretaria cittadina, avvenuta “perché sono stata votata dagli iscritti a Forza Italia, ai sensi dello statuto, e non perché abbia ricevuto la benedizione di qualcuno”. La segretaria ha concluso la sua replica con una domanda provocatoria, riferita agli elettori: “Ci sono per caso elettori di serie A e serie B?”.
Nonostante le tensioni, la segretaria ha ribadito la volontà di cercare una ricomposizione, sottolineando l’importanza dell’unità e della coesione, valori ispirati dalla figura di Silvio Berlusconi. Ha rivelato di aver invitato più volte il capogruppo Comitangelo a un incontro diretto per chiarire le divergenze e trovare soluzioni condivise, ma che purtroppo egli non si è mai presentato.
La segretaria ha infine criticato la scelta di Comitangelo di non affrontare il confronto internamente al partito, ma di trasformarlo in un “attacco personale mediatico” sui giornali. Ha concluso la sua nota affermando che “Forza Italia non è di nessuno ma di tutti purché ci sia voglia di lavorare per crescere”.