A Orsara di Puglia, l’integrazione inizia con il Lavoro e la Scuola

Lavoro, scuola e integrazione a Orsara di Puglia

Un nuovo progetto del Comune punta sull’autonomia dei rifugiati, trasformando l’accoglienza in un’opportunità di crescita per l’intero borgo

Un nuovo capitolo si apre a Orsara di Puglia, dove il concetto di accoglienza si evolve in un percorso concreto di autonomia e integrazione. Il Comune, capofila di un’iniziativa che prosegue dal 2016 con il progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione), lancia ora il nuovo piano “Dalla A alla Z – dall’Accoglienza all’integraZione”. L’obiettivo è chiaro: supportare attivamente le persone rifugiate e i neo-maggiorenni nel costruire un futuro autonomo, lontano dalle guerre e dalle violenze che li hanno costretti a fuggire.

L’intervento, reso possibile grazie al finanziamento del Fondo Europeo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) e gestito in collaborazione con partner come la cooperativa sociale Medtraining e le associazioni Mondo Nuovo Aps e Anolf Puglia Aps, si propone di andare oltre la semplice ospitalità. Il focus è sulla creazione di Piani Individuali di Inserimento, con contributi diretti per l’alloggio, il lavoro, il benessere sociale e sanitario, il supporto alla genitorialità, e iniziative di sensibilizzazione.

Attualmente, il progetto accoglie 35 persone, tra cui 16 minori. Si tratta di richiedenti asilo e titolari di protezione speciale, vite che cercano una nuova normalità. Ma qual è il vero impatto di queste presenze sulla vita del borgo? I numeri raccontano una storia di positività: nuove iscrizioni nelle scuole locali, impulso all’occupazione e sostegno all’economia del territorio, offrendo un argine al fenomeno dello spopolamento.

“Con questo progetto, diamo continuità al percorso intrapreso, ampliandolo ulteriormente”, spiega il Sindaco Mario Simonelli. L’impegno del Comune non è passato inosservato: la comunità orsarese ha dimostrato una grande attenzione verso gli ospiti del progetto. I risultati sono già evidenti: due famiglie hanno scelto di rimanere a Orsara dopo la fine del periodo di accoglienza, con gli adulti impiegati in attività lavorative e i bambini che frequentano le scuole locali. Altri due nuclei familiari stanno per fare lo stesso.

Questo nuovo servizio, sottolinea Simonelli, potrebbe rappresentare “un contributo concreto per cambiare i numeri contro lo spopolamento”. È un’idea forte e innovativa, che vede l’immigrazione non come un problema da gestire, ma come un’opportunità da cogliere per dare nuova linfa vitale a comuni in difficoltà demografica. Dunque, l’integrazione non è solo un atto di solidarietà, ma una strategia lungimirante per il futuro del paese. Il progetto si impegna, infatti, a rafforzare i servizi per l’abitare, facilitare la ricerca attiva di un’occupazione e consolidare il supporto sociale.

A questo scopo, si lavorerà per tessere una rete di collaborazione che coinvolga diversi attori del territorio, dai soggetti privati a imprenditori, agenzie immobiliari, piccoli proprietari di case, coinvolgendo l’intera collettività. Orsara di Puglia dimostra così come un approccio umano e strategico all’accoglienza possa trasformare le difficoltà in un’occasione di crescita e sviluppo per tutti.

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Elvira Zammarano

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