Dottoressa picchiata in ospedale
Ennesima violenza nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura del Dipartimento di Salute Mentale (SPDC): dottoressa ferita gravemente. Urgente un cambio di rotta per tutelare lavoratori e pazienti della sanità pugliese.
Ancora sangue e paura nell’ospedale della Murgia, ennesimo teatro di una violenza inaudita che getta una luce ancora più cupa sulla fragilità del sistema sanitario pugliese. Stamattina, una brutale aggressione ha visto una dottoressa in servizio presso il SPDC selvaggiamente picchiata da un degente durante il suo giro di visite.
Le conseguenze dell’aggressione, stando alle prime frammentarie informazioni, sarebbero gravi, con una prognosi che si stima superiore ai venti giorni. La notizia, appresa da un residente del posto presente in ospedale per altri motivi, rimbalza con forza, riaprendo una ferita purulenta che da tempo affligge chi opera quotidianamente nelle strutture sanitarie della regione.
Questo non è un caso isolato, ma l’ennesima, drammatica conferma di un sistema che non riesce a garantire la sicurezza di chi si dedica alla cura e all’assistenza, né tantomeno quella dei pazienti stessi, spesso i più vulnerabili.
“È inaccettabile che chi lavora per la nostra salute debba temere per la propria incolumità”, commenta con amarezza una fonte anonima interna all’ospedale, “siamo lasciati soli, senza adeguate misure di protezione, in contesti spesso difficili e con risorse umane insufficienti. Questa aggressione è la diretta conseguenza di un sistema che non investe nella sicurezza, che non ascolta le nostre grida d’allarme”.
Le forze dell’ordine, nello specifico i Carabinieri di Altamura, sono immediatamente intervenute sul luogo dell’aggressione per ricostruire l’accaduto e avviare le indagini del caso. Si spera in una rapida chiarezza su dinamiche e responsabilità, ma resta l’amaro in bocca per un episodio che non dovrebbe mai verificarsi in un luogo deputato alla cura e al benessere.
La fallacia del nostro sistema sanitario, purtroppo, non si manifesta solo nella mancanza di sicurezza per il personale. Essa si riflette in carenze strutturali, nella cronica scarsità di personale, nei turni massacranti che minano la qualità del servizio e, di conseguenza, l’assistenza ai pazienti
Un sistema che non protegge i suoi operatori è un sistema che inevitabilmente fallisce nel suo compito primario: prendersi cura di tutti. L’auspicio è che questo ennesimo, grave episodio possa finalmente scuotere le coscienze dei vertici sanitari e politici regionali, portando a interventi concreti e immediati per garantire la sicurezza negli ospedali e per ripensare un modello sanitario che, così com’è, si dimostra pericoloso e inadeguato per tutti.
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Dottoressa picchiata in ospedale