“VeroCentro”: il ritorno dei Sandrino-boys per le Regionali

“VeroCentro”: il ritorno dei Sandrino-boys

La nuova formazione politica prende il posto di Sud al Centro

È un ritorno che non sorprende ma che segna comunque un passaggio significativo nello scenario politico pugliese: i Sandrino-boys sono di nuovo in campo, questa volta con il simbolo del neonato “VeroCentro”. Nonostante il cambio di nome, i protagonisti restano gli stessi, con Sandro Cataldo, marito di Anita Maurodinoia, ex assessore regionale ai Trasporti, ancora al centro della scena. La chiusura di “Sud al Centro” dopo l’arresto di Cataldo per corruzione elettorale sembrava un colpo di grazia, ma la resilienza politica del gruppo ha portato a una rinascita.

A guidare la nuova formazione è Vito Antonio Labianca, consigliere comunale di Bitonto e delegato ai Trasporti della Città metropolitana. Un nome che non sorprende, considerando il suo legame con Cataldo, reso evidente quando lo accompagnò a Roma per un check-up durante il periodo di arresti domiciliari di quest’ultimo. Accanto a Labianca, nella veste di vicepresidente, troviamo Antonio Colella di Polignano, il cui cognome non è nuovo alle cronache politiche locali. Figlio di Salvatore, ex vicesindaco di Polignano, Colella è stato assunto alla Stp di Trani, una società che ha visto l’influenza degli uomini di Sud al Centro fino al recente intervento del sindaco metropolitano Vito Leccese.

Il coordinamento regionale di VeroCentro è affidato a Tommaso Lorusso, noto nel suo ruolo di barbiere-assessore di Altamura. Una figura carismatica, che Sandro Cataldo ama immortalare nei suoi post su Facebook, accompagnati dalla celebre frase “Ce la faremo”. Completa la squadra dei coordinatori Antonio Baccellieri, ex sindaco di Sannicandro e già coordinatore provinciale di Sud al Centro, il cui figlio aveva trovato impiego nello staff della Maurodinoia al gruppo Pd della Regione.

Cataldo e la Maurodinoia sono attualmente imputati per corruzione elettorale, con la Procura di Bari che ha chiesto il rinvio a giudizio. Le indagini riguardano presunte irregolarità nelle elezioni di Triggiano e Grumo, con l’accusa di aver manipolato il voto a favore di Maurodinoia. Nonostante l’arresto nell’aprile 2024, la macchina politica non si è fermata. A Triggiano, dove si tornerà alle urne in primavera, il candidato del centrodestra sarà Onofrio D’Alesio, giornalista e uomo di fiducia dei Sandrino-boys.

L’ombra di una nuova collocazione politica per Maurodinoia si era già profilata nei giorni scorsi, con voci che la vedevano potenzialmente unita a Noi Moderati, il partito di Maurizio Lupi. Un passaggio che potrebbe riconfigurarne la carriera, magari con un incarico di livello nazionale. Un’ipotesi che coinvolge anche Teresa Cataldo, figlia di Sandro, la cui candidatura era già stata considerata in passato, salvo poi naufragare dopo l’arresto di Giacomo Olivieri.

La scena politica pugliese, dunque, si arricchisce di una nuova formazione, ma con vecchi protagonisti. 

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“VeroCentro”: il ritorno dei Sandrino-boys

 

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Elvira Zammarano

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