Calunnia avvocatessa barese: condannato imprenditore
L’ex marito della cliente condannato per calunnia: risarcimenti e sospensione della pena
È stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione, con pena sospesa, un imprenditore di 58 anni di Capurso, accusato di calunnia nei confronti di un’avvocatessa barese. Questo caso, che si snoda attraverso le complessità di una separazione giudiziale, risalente all’aprile 2021, vede coinvolta, oltre alla legale, anche l’Ordine degli avvocati, con risarcimenti provvisionali rispettivamente di 7.500 e 1.000 euro.
Tutto ha origine dalla decisione di un giudice, che aveva stabilito che la casa coniugale, di esclusiva proprietà della moglie, spettasse a quest’ultima, non essendoci figli minori. La donna, esasperata dai continui violenti litigi con il marito, aveva lasciato l’appartamento, trovando rifugio prima in un albergo e poi presso un’amica, in attesa che il Tribunale le restituisse il diritto a rientrare nella propria casa. Ma, come spesso accade in queste vicende, le cose non sono andate come la donna avrebbe voluto.
L’uomo, infatti, opponendosi fermamente a lasciare l’abitazione, aveva costretto l’avvocatessa dell’ ex moglie a intervenire con solleciti formali e, infine, con un’azione possessoria. Durante l’udienza per discutere dell’immobile conteso, la legale ha scoperto, con sorpresa, di essere stata querelata dall’uomo per presunte minacce e “esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza su cose e persone”, una mossa chiaramente riferita all’azione legale che poi ha visto l’uomo costretto a liberare l’appartamento nel giro di un mese.
La querela, tuttavia, non ha avuto l’esito sperato dall’imprenditore. Il procedimento penale contro l’avvocatessa si è chiuso, infatti, con una richiesta di archiviazione, grazie alla difesa abilmente orchestrata dalla difesa del 58enne. La legale, a quel punto, ha deciso di passare al contrattacco, procedendo per calunnia.
E così, l’ex marito della cliente, trovandosi ora dall’altra parte del banco degli imputati, è stato condannato. Una sentenza che non solo assegna una pena detentiva, seppur sospesa, ma impone anche un risarcimento economico, simbolo del danno subito dalla vittima e dall’intera categoria professionale rappresentata dall’Ordine degli avvocati.
Per ulteriori approfondimenti e notizie, consultare:
WideNews.it
Pagina Facebook WideNews
Calunnia avvocatessa barese: condannato imprenditore